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All'indomani del dietrofront di Marco Palestra, che nonostante la parola data all'Inter ha cambiato idea e accettato l'offerta del Chelsea di Xabi Alonso, La Gazzetta dello Sport rivela alcuni retroscena con l'umore in casa nerazzurra dopo la notizia del passaggio del laterale classe 2005 ai Blues.
“L'Inter non si è scomposta, anzi si è imposta fin dalla serata di ieri un imperativo categorico: vietato lasciarsi scalfire nonostante la delusione causata da un colpo che sembrava concluso in tutto e per tutto e invece è saltato sul più bello, piuttosto c’è da concentrarsi sulle altre operazioni di un mercato che resta in pienissima evoluzione” scrive La Gazzetta dello Sport.
Il colpo Palestra avrebbe fatto la storia dell'era Oaktree all'Inter:
"Palestra avrebbe rappresentato l’investimento più corposo del club dai tempi del primo Lukaku, quando c’era il dragone cinese in piena fase espansiva, nonché il primo colpo di cannone sparato dagli americani di Oaktree. Era arrivato, infatti, il lasciapassare dai piani alti della proprietà, convinta dopo alcune riunioni della bontà di questo maxi-investimento da 50 milioni, decisamente fuori scala rispetto agli altri fatti finora: sarebbe stato spalmato negli anni e avrebbe rinsaldato l’anima italiana della squadra, condizione necessaria per vincere".
La Gazzetta aggiunge:
"La società è quindi delusa, quasi furibonda, dalla coda di una trattativa che considerava chiusa a doppia mandata e ribaltata dall’entourage del giocatore".
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