fcinter1908 news rassegna stampa Inter, obbligo rimonta: pressing Oaktree. In estate possibili plusvalenze: un nome indiziato

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Inter, obbligo rimonta: pressing Oaktree. In estate possibili plusvalenze: un nome indiziato

Andrea Della Sala Redattore 
La proprietà aveva fissato gli ottavi di Champions come obiettivo minimo della stagione anche per un discorso di bilancio

"L’Inter ha lasciato ieri mattina il Circolo polare artico con quello strano senso di incertezza di chi abita tra i ghiacci, lo stesso dei tanti tifosi nerazzurri rimasti bloccati in aeroporto a Bodo per l’immancabile nevicata. La squadra di Chivu è poi atterrata a Malpensa all’ora di pranzo con la testa già oltre quel campaccio che gridava vendetta.

Il +7 sul Diavolo in campionato non cancella, però, l’ansia per un imprevisto rischio di flop europeo. Eccolo il peso sul cuore del club nerazzurro in vista del ritorno di martedì a San Siro: uscire ai playoff Champions contro l’umile, ma rampante, Bodo sarebbe un enorme passo indietro per i vicecampioni in carica, freschi peraltro del primo bilancio positivo della loro storia moderna.

Conta il prestigio da preservare dopo le due finali negli ultimi tre anni, ma pesa anche l’effetto di una eventuale eliminazione sui conti. Se è vero che lo scudetto è l’obiettivo sommo di stagione, e Chivu lo ha confermato una volta di più con le rotazioni in Champions, la società nerazzurra considera comunque gli ottavi come l’obiettivo minimo della competizione. Insomma, raggiungerli con una rimontona casalinga è da considerarsi altamente strategico, se non necessario, per il fondo Oaktree", spiega La Gazzetta dello Sport.

"Nei vari budget alternativi di inizio stagione, elaborati sempre con previsioni prudenti, l’andamento europeo galleggiava sempre tra l’abbandono del sogno già ai gironi e il passaggio oltre i playoff. La differenza tra una eventualità e un’altra è, però, piuttosto evidente: ballano quasi 20 milioni, considerando l’obolo da 11 da ricevere dalla Uefa e l’eventuale maxi-incasso aggiuntivo a San Siro. Sono denari balsamici, ma non risolutivi.

Il bilancio interista non potrà comunque ripetere lo stesso boom del 2024-25 per le diverse contingenze di stagione, ma questi denari darebbero comunque più libertà di manovra in vista dell’estate. Tra qualche mese, infatti, i dirigenti dovranno intervenire in maniera massiccia, anche perché andranno in scadenza alcuni vecchi leoni ormai stanchi, da Sommer a Mkhitaryan. Nello stesso tempo, va considerata la possibilità di far plusvalenze attraverso cessioni tattiche, come quella di Bisseck, indicato per età e costo".

"San Siro, monumento alla fine dei propri giorni e teatro di imprese mitologiche, prepara già una delle sue notti migliori e a questa simbologia si appende tutto il mondo Inter. Chivu e i suoi ragazzi feriti vogliono scongiurare una caduta fragorosa, anche per avere maggiore slancio nella definitiva fuga in A, ma ci tiene parecchio pure la proprietà californiana dopo il brindisi al bilancio in attivo. L’ultimo risultato netto era stato positivo per 35 milioni grazie all’impennata dei ricavi, alcuni straordinari: la cavalcata impetuosa fino alla finale di Champions che, tutto compreso, aveva portato un introito da 190 milioni, a cui va sommato anche il passaggio del girone nel danaroso Mondiale per Club della scorsa estate, che ne aveva aggiunti altri 31. La prima era considerata già in partenza come una performance sportiva complicatissima da replicare, mentre il torneo Fifa non si rigiocherà prima del 2029. Il campo, però, percorre strade differenti ed è lì che si sente il richiamo alla responsabilità per la squadra: ok il diabolico sintetico di Bodo, gli infortuni in serie e la priorità quasi inconscia data al tricolore, ma uscire così presto dall’alta nobilità d’Europa sarebbe comunque una macchia sulla stagione", aggiunge Gazzetta.