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Inter, straordinari fino al derby. È il momento di spingere, ma c’è un dato che conforta Chivu

Andrea Della Sala Redattore 
Se l'Inter dovesse passare dai playoff per arrivare agli ottavi di Champions le gare diventerebbero davvero tante. Ma il ruolino di marcia è importante

Se l'Inter dovesse passare dai playoff per arrivare agli ottavi di Champions le gare diventerebbero davvero tante. Ma il ruolino di marcia è importante e potrebbe consentire ai nerazzurri di allungare ancora in classifica.

"L’Inter parte oggi per Dortmund con la mente affollata di pensieri. La Champions è una strada in salita e anche la rivale più pericolosa sulla strada dello scudetto perché rischia di togliere energie e fiducia. Se la squadra di Chivu non si qualificherà direttamente per gli ottavi della Coppa, e riuscirci sarebbe un piccolo miracolo, prima del derby dell’8 marzo i nerazzurri saranno costretti agli straordinari: 5 partite di campionato, 3 in Europa e, se supereranno l’ostacolo dei quarti contro il Torino, anche 2 di Coppa Italia. 10 in 39 giorni. Un vero tour de force. Sei settimane di passione, una sola libera per allenarsi e tirare il fiato", ricorda il Corriere della Sera.

"Tante gare, tutte da affrontare con il piglio giusto, ma con la inscalfibile convinzione che lo scudetto è il primo traguardo. La fuga va difesa, protetta, magari incrementata visto che il calendario lo permette. L’Inter presenta ancora qualche lato oscuro, come la difesa non impenetrabile ed è allergica agli scontri diretti, ma in questo inizio di 2026 ha allungato il passo con decisione spedendo il Milan a 5 punti e il Napoli, la rivale più temuta, a 9, come la Roma. E la situazione da qui alla sfida con Allegri potrebbe migliorare se i ragazzi di Chivu continueranno ad essere implacabili con le squadre della parte destra della classifica".

"Sino adesso ne hanno vinte 11 su 11 e ne troveranno subito altre due sulla loro strada, Cremonese e Sassuolo in trasferta, possibili trappole, ma anche opportunità. E poi, dopo la Juventus, ancora due partite abbordabili: Lecce fuori e Genoa a San Siro. L’allenatore fa i conti, è il momento di spingere sull’acceleratore. Il gioco è cresciuto e i numeri sono confortanti. L’attacco è la stella polare della capolista, che ha realizzato 50 gol, come nessun’altra. Milan e Juve, terze dopo anche il Como in questa classifica, sono a 35. Merito dei «fantastici quattro», che hanno segnato 26 reti, più del cinquanta per cento dell’intera produzione", chiude il quotidiano.