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Getty Images
L'ennesima sconfitta contro il Milan (settimo derby consecutivo senza vittorie), la cronica allergia ai big match, e un atteggiamento rinunciatario, senza la cattiveria agonistica necessaria. L'Inter è uscita male dal confronto con i rossoneri, ma rimane comunque prima in classifica con 7 punti di vantaggio.
Inevitabile, però, richiamare all'ordine la squadra e ripartire senza fare calcoli, senza il famoso "braccino". Così scrive il Corriere della Sera: "L'impressione lasciata dall'Inter, quella cioè di una squadra frenata nel primo tempo e frenetica nel secondo («Sottotono e senza dinamismo» la sintesi di Chivu), sono corroborate da due dati: 40 duelli persi su 68 e 5 cross su 31 a destinazione, fotografano una serata morbida e poco efficace.
Non a caso il tecnico romeno non ha cercato alibi nel possibile rigore e nemmeno nella assenza dei suoi attaccanti titolari o di quella imprevista di Calhanoglu. E ieri ha chiamato a raccolta la squadra per evitare che le venga il braccino: a inizio anno l'Inter avrebbe firmato per essere a +7 a questo punto del campionato e ora deve andarsi a prendere lo scudetto, il concetto espresso dall'allenatore".
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