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Inter, rivoluzione con poco più di 20mln: corretto difetto che ha tolto lo scudetto a Inzaghi

Marco Macca
Marco Macca Redattore 
Rispetto alla scorsa stagione, conclusasi nella maniera peggiore, il passo avanti dell'Inter, almeno fin qui, è stato notevole

Rispetto alla scorsa stagione, conclusasi nella maniera peggiore, il passo avanti dell'Inter, almeno fin qui, è stato notevole.

Soprattutto nei numeri d'attacco. Se Simone Inzaghi doveva arrangiarsi con seconde linee che hanno offerto un rendimento a dir poco mediocre, Chivu può invece contare su un reparto completo e decisivo. Scrive il Corriere dello Sport:

"I numeri non mentono. Sono dodici i punti di differenza in classifica tra Inter e Juventus. Ma se le fasi difensive delle due squadre tutto sommato si equivalgono: diciannove i gol subiti dai nerazzurri contro i venti incassati dai bianconeri. Non altrettanto si può dire per la capacità di segnare. Qui la distanza è notevole. Soprattutto per la straordinaria capacità offensiva della squadra di Chivu. In ventiquattro partite, l’Inter ha realizzato cinquantasette gol. Più di due a partita. A questo punto, però, le notizie sono due. La prima è che la Juventus è sedici gol indietro. Ne ha segnati quarantuno. La seconda è che la formazione di Spalletti è il secondo miglior attacco del campionato. A conferma che l’anomalia abita a Milano".

"Una rivoluzione avvenuta nel giro di pochi mesi e con poco più di venti milioni. Nel campionato perduto al fotofinish col Napoli, un ruolo lo hanno avuto i rendimenti men che mediocri di Taremi e Arnautovic che si divorò pure il possibile gol scudetto contro la Lazio. Il loro addio è stato un sollievo per l’universo interista. Sono stati rimpiazzati con due riserve di extra-lusso. Pio Esposito combatte, segna (tre gol), fa segnare (quattro assist). E nell’ultimo mese è stato più volte titolare lui di Thuram. Bonny è andato persino meglio: cinque gol e quattro assist. Due bomber di sostanza: non giochicchiano, si mangiano il terreno".

(Fonte: Corriere dello Sport)