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Repubblica – Schenone non indagato, ecco perché il pm sente Zappi. I due filoni…

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
L'addetto ai rapporti con gli arbitri dell'Inter sarà sentito come persona informata sui fatti: non è indagato

Continua a Milano l'inchiesta sul mondo arbitrale che ha portato all'avviso di garanzia per Rocchi e Gervasoni e alle loro dimissioni dall'AIA. Questa mattina, in Procura verrà sentito come persona informata sui fatti Giorgio Schenone, l'uomo degli arbitri che cura i rapporti con i direttori di gara per l'Inter.

"L’ipotesi della procura è che all’ormai famoso (e sospetto) incontro a San Siro del 2 aprile 2025, giorno della presunta «combine» sugli arbitri più o meno graditi ai nerazzurri, assieme all’allora designatore Gianluca Rocchi – oggi indagato e autosospeso – ci fosse proprio il club referee manager della società", spiega il quotidiano La Repubblica.

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Sono attesi in Procura anche Dino Tommasi, che ha preso il posto di Rocchi come designatore dopo l'autosospensione, e Antonio Zappi, ex presidente dell'AIA che è decaduto dopo la conferma della squalifica di 13 mesi.

L'indagine verte su due filoni. Le bussate in sala VAR e le designazioni 'pilotate' con Rocchi che verrebbe imputato, in concorso con altre persone, di aver combinato a San Siro, durante l'andata della semifinale di Coppa Italia Milan-Inter, la designazione del direttore di gara Doveri. La decisione è stata fargli arbitrare il ritorno così che non arbitrasse l'eventuale finale e il resto delle gare dei nerazzurri impegnati nel finale di campionato a contendere al Napoli lo scudetto (vinto dagli azzurri con un punto di distacco).

Al Meazza si sarebbe deciso che ad arbitrare Bologna-Inter ci fosse Colombo, lui si gradito all'Inter, secondo la ricostruzione. (Nella gara contro i rossoblù lo stesso arbitro ritenne valida una rimessa laterale battuta metri e metri più avanti dal punto regolare e quella rimessa portò al gol vittoria del Bologna.ndr).

L'intercettazione

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Rocchi è stato intercettato mentre parlava con Gervasoni e avrebbe tirato in ballo Schenone, oggi collaboratore nerazzurro, un ex guardalinee, uno dei preferiti dell'ex designatore arbitrale, svela Repubblica. Agli atti la conversazione con il suo collaboratore e la frase: "Non lo vogliono più vedere", riferito a Doveri.

"Il punto - specifica il quotidiano - è capire se eventuali “pretese” avanzate nei confronti di Rocchi possano configurare la frode sportiva". 

Schenone non è indagato come Zappi e Tommasi. Il pm vuole sentire i vertici arbitrali, in particolare Zappi che aveva trasmesso alla Procura sportiva l'esposto di Rocca, l'ex guardalinee che ha denunciato alcune anomalie nel mondo arbitrale e ha portato i pm sulla strada dell'inchiesta.

(Fonte: repubblica.it)