"Il mercato del Napoli può cambiare all’improvviso, ma in Serie A volano gli stracci", è l'apertura di un pezzo di TuttoSport di oggi. Il motivo? Lo racconta nel dettaglio il quotidiano: "Il 2026 si è aperto con il club di Aurelio De Laurentiis costretto a operare a saldo zero per il mancato rispetto del limite di 0.8 dell’indicatore del costo del lavoro allargato. Cioè quello che, mettendo in relazione fatturato e costi del personale, traccia una linea. Se i secondi non sono sostenibili, non si può lavorare in entrata se non bilanciando con il misurino le operazioni in uscita".
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Serie A, cambiano le regole in corsa a beneficio del Napoli? Volano stracci e Marotta…

Un parametro che potrebbe subire una modifica. Almeno è quanto auspica il Napoli, per poter accontentare il proprio allenatore. Se ne discuterà "in un consiglio federale straordinario, convocato in fretta e furia ieri nel tardo pomeriggio, dopo la votazione avvenuta nell’ultima assemblea di Lega Calcio Serie A. Una riunione nella quale i toni si sono accesi, con De Laurentiis protagonista di uno scontro verbale con altri presidenti", si legge ancora.
Chiara la strategia del club azzurro. De Laurentiis si è soffermato su un punto in particolare: "Il Napoli ha sempre considerato paradossale il blocco: pur non avendo un fatturato elevatissimo rispetto alle altre big, il club ha ampie riserve di liquidità accantonate. Si ragiona in tripla cifra. Sono i soldi che, in anni di bilanci in attivo, la proprietà ha messo da parte, senza distribuire dividendi ai soci. Soldi che non figurano però tra le modalità di ripianamento, e quindi di sblocco del mercato, previste dalla Figc. La ratio è semplice: tecnicamente, non sono nella disponibilità del Napoli, ma dei suoi azionisti".
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