Scontro in via Rosellini nell'ultima assemblea di Lega Serie A: Inter, Milan, Juventus e Roma indispettite dalla richiesta di De Laurentiis
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E ora?
Come hanno reagito le altre? In 15 hanno appoggiato il presidente del Napoli sul tema. Tre astenute e una contraria, quelle impegnate nella corsa ai primi posti con gli azzurri. Lo spiega bene il quotidiano: "La vicenda ha però creato una profonda spaccatura, tutta interna alla corsa scudetto: il Milan ha votato contro, le astenute sono Juventus, Inter e Roma. Non a caso, le principali concorrenti del Napoli per il tricolore, ma anche per i primi quattro posti, che alla fine della fiera sono il vero obiettivo da non fallire per le grandi squadre.
Su tutti, le argomentazioni di Adl - a cui va riconosciuto di aver sostenuto questa tesi da mesi, e che in assemblea ha duramente attaccato i consiglieri federali per non aver modificato le regole prima, arrivando a prospettare denunce - e soprattutto la successiva delibera non sono piaciute a Giorgio Chiellini e Beppe Marotta", che per TuttoSport "erano furenti".Come finirà la vicenda? La speranza di De Laurentiis rischia di essere comunque vana. Per due motivi nello specifico. Conclude infatti il quotidiano: "Anche se tecnicamente è generale, nei fatti andrà a esclusivo beneficio del Napoli. La richiesta della Serie A, inoltre, non è arrivata all’unanimità: al di là di valutazioni politiche, ne consegue il rischio che il Milan - avendo votato contro, è l’unico soggetto legittimato - possa impugnare la decisione. È comunque possibile, se non probabile, che la speranza sia vana. E che il Napoli possa tornare a spendere per rinforzarsi, come vorrebbe Conte. Nella sostanza, forse sarebbe giusto così. Nella forma, cambiare le regole in corsa sarebbe uno schiaffo alla credibilità del sistema".
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