Tante le polemiche legate ai calendari intesati e ai tanti impegni a cui sono costretti i giocatori: Sarri contro l'AIC
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Il quotidiano La Stampa parla degli infortuni che in questi giorni hanno preso di mira i club di Serie A impegnati in Europa. A cominciare dall'Inter che ha perso nel giro di pochi giorni sia Lautaro che Pavard: si aggiungono all'infermeria già composta da Stones.
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Si è fatto male anche Giacomo Raspadori: problema muscolare in occasione del rigore tirato contro il Pafos in Conference League. Si erano fatti male oltre a Lautaro anche Diao e Koné.
«Siamo davanti a un calendario assurdo, mi meraviglio che l'Aic non dica nulla», ha poi detto Maurizio Sarri, allenatore dell'Atalanta. Il club bergamasco poi ha contattato il sindacato calciatori per raffreddare i toni. Ma era già arrivata la replica all’allenatore toscano, affidata al presidente Umberto Calcagno: «Dispiace che Sarri ci tiri in ballo in questi termini su un tema così delicato, per il quale ci stiamo battendo da anni insieme al sindacato mondiale Fifpro», riporta il quotidiano.
"Nell’ultimo decennio Aic e Fifpro hanno ripetutamente sottolineato l’allarme infortuni con studi che hanno segnalato l’impennata dei giorni persi in infermeria di fronte all’aumento delle partite: i top club da 50-55 gare a stagione hanno circa il 30% di infortuni in più rispetto alle squadre medie che si fermano a quota 40. L’istituzione del Mondiale per club nel 2025 ha alimentato un contenzioso legale tra Fifpro, affiancata dalle principali Leghe europee, e Fifa accusata di non aver condiviso con le altre componenti principali la nascita di una competizione così impattante",spiega ancora il quotidiano torinese. Alla fine è stata scongiurata la volontà di far disputare il Mondiale per club ogni due anni.
"La maxi-sosta per le Nazionali, unificando le due finestre ha evitato più ore di volo ai giocatori. Gli allenatori, anche grazie ai contenuti del report AIC, hanno potuto verificare che i giocatori non possono reggere un filotto di 6-7 partite “back to back”, ovvero gli impegni ogni tre giorni. Perché in questa situazione, se anche non arriva un infortunio, di sicuro subentra una forte stanchezza che diminuisce le prestazioni a scapito dello spettacolo. Da qui la necessità di un turnover obbligato", spiega il giornale a proposito di infortuni.
Gli infortuni dell'Inter
A Chivu dosare Lautaro non è bastato e Pavard non è stato convocato dalla Francia. Potrebbe migliorare la situazione il passaggio della Serie A da 20 a 18 squadre, ma la Lega teme di perdere introiti dai diritti tv. L'AIC invece ha chiesto che i giocatori possano riposare almeno sette giorni a fine anno. Il dibattito è aperto.(Fonte: La Stampa)
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