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"La voglia di Marcus Thuram di lasciare il segno in Inter-Bodø si è tradotta in appena un paio di accelerazioni. Nulla a che vedere con le giocate da trascinatore sfornate a raffica nei momenti migliori attraversati dal suo arrivo in nerazzurro. L’opaca prestazione nell’amara notte di Champions League è stata spiacevole copia di quella proposta contro il Lecce pochi giorni prima al Via del Mare in campionato. Segno del fatto che non è la posta in palio, né la competizione a determinare il rendimento attuale del giocatore". Apre così l'analisi del Corriere dello Sport sul momento no di Marcus Thuram, ormai la brutta copia di quello ammirato anche negli anni scorsi.
"Nel momento del bisogno, considerando l’assenza di Lautaro Martinez, le aspettative sul conto di Thuram si erano alzate considerevolmente in vista dell’importante appuntamento europeo. Il francese invece ha steccato, confermandosi attualmente lontano parente di quell’attaccante poderoso apprezzato soprattutto nell’anno della seconda stella. Serve un’inversione importante di rotta, considerando che l’Inter dovrà fare a meno del suo capitano ancora per qualche settimana, inclusa quella fondamentale del derby col Milan. Thuram è chiamato a dimostrare di potersi rialzare, inserendosi in un nuovo contesto tattico nel quale finora non si è pienamente integrato.
Chivu, convinto che il suo numero 9 sprechi energie inutili alcune volte in fase di pressing, a sua volta dovrà provare a metterlo nelle condizioni di rendere meglio. E di ritrovare una certa continuità in fase realizzativa. In stagione ha segnato 12 gol, ma ha inciso solo contro l’Ajax, nell’unica notte europea in cui è andato in rete. Tre tutte le competizioni, nelle ultime 12 partite ha timbrato appena una volta", si legge sul quotidiano.
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