Dopo la passerella con gol con la Francia e il rientro ad Appiano Gentile si è rivisto un altro Marcus Thuram. Decisivo con la Roma, assieme a Lautaro, decisivo con il Como quando l'Inter è andata sotto 2-0. Marcus vuole trascinare l'Inter verso lo scudetto e blindare la sua permanenza in nerazzurro.

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Thuram scaccia via crisi e voci di mercato. Ruolo centrale per l’Inter: “Intenzione club è di…”
"Oggi, toccata la doppia cifra in campionato e la discreta quota di 15 reti in stagione, Thuram è di nuovo un punto centrale dei programmi della società. E’ possibile che un’offerta da capogiro modifichi gli scenari, cifre da Arabia Saudita per intendersi, ma in questo momento l’Inter non ha alcuna intenzione di privarsi del pezzo meno celebrato della ThuLa. Come per Calhanoglu, che potrebbe restare e rinnovare per un anno, Chivu dirà la sua nella stanza dei bottoni: spingere il tasto Esc per Thuram, tanto più dopo il Mondiale che forse ha rappresentato una distrazione inconsapevole per lui, potrebbe non essere una grande idea", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"Thuram ha vissuto una stagione altalenante, e un trimestre di inizio 2026 davvero sconcertante tra partite anonime e panchine sorprendenti. Ma resta un capitale tecnico da maneggiare con cura, anche per il feeling stabilito con Lautaro. A nessuno, nemmeno tra i dirigenti, è sfuggito che il capitano lo abbia indicato davanti alla Curva Nord come il principale artefice dei gol contro la Roma, la notte che ha probabilmente blindato il campionato. Un gesto che Thuram ha gradito, dopo tante critiche lette dappertutto".
"Thuram ha ritrovato pace, che coincide con una sorridente normalità. Ha ancora due anni di contratto e potrebbe discutere con calma anche un eventuale rinnovo, se l’Inter lo ritenesse indispensabile. I legami che Marcus ha stabilito in città, anche con il fratello Khephren che gioca nella Juventus e spesso lo raggiunge a Milano per passare del tempo insieme, sono presupposti convincenti per prolungare l’esperienza italiana. In fondo il nostro Paese è anche un po’ il suo visto che è nato a Parma", aggiunge Gazzetta.
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