fcinter1908 partite conferenze stampa Allegri: “Complimenti Chivu. Stuzzica? Conta il contesto. Per l’Inter non ci vuole tanto a…”

partite

Allegri: “Complimenti Chivu. Stuzzica? Conta il contesto. Per l’Inter non ci vuole tanto a…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

Si parla tanto di Nazionale. La tua idea è dare continuità a questo progetto e rimanere?

"In questo momento parlano tutti, ma gli unici che non parlano sono i miei amici che stanno a Livorno. Ogni anno in questo periodo si parla di queste cose, l'unica cosa che conta è il risultato finale. Noi in questo momento abbiamo quell'obiettivo e dobbiamo arrivarci un passo alla volta. La mia storia di allenatore parla chiaramente: tanti cambiamenti non sono mai stati nel mio Dna, anche perché mi piace lavorare all'interno di un club che è un'azienda che va gestita come tale. Quindi va resa competitiva e sostenibile, per far questo non si può far tutto in un giorno ma bisogna programmare, vedere gli errori fatti e continuare".

Ha parlato anche dell'importanza del club Milan. Dopo un anno qui si aspettava di trovare una situazione diversa? Il Milan cosa deve fare per crescere come società?

"Una società di calcio deve essere competitiva, sostenibile, ma tutto ruota attorno al risultato. È semplice. Se fai risultato la società diventa più forte. Il brand Milan è uno dei più importanti al mondo e dipende dal risultato. Noi abbiamo l'obiettivo di posizionare il Milan in Europa, altrimenti è difficile che la società si sviluppi".

Cosa deve fare squadra e società per migliorare?

"La forza di una società e della squadra è nel riconoscere e lavorare sui propri limiti. Se uno riconosce questo, può ottenere degli obiettivi migliori. Ci sono dati in Champions dove le semifinaliste sono le prime quattro del fatturato, quindi se non ci arrivi con le forze economiche ci devi arrivare in altro modo. Il margine d'errore rispetto a uno che può spendere 300 e tu puoi spendere 20 è minimo. Non bisogna farsi travolgere dagli eventi, l'ambizione è quella di vincere la Champions ma la realtà è un'altra e bisogna lavorare su altri punti di forza".

Abbiamo letto fino a ieri versioni da una parte e dall'altra. Perché lei non dice 'voglio restare'? Perché la società non dice 'Allegri sarà il nostro allenatore anche l'anno prossimo'?

"Io l'ho detto anche prima. La mia storia di allenatore dice che faccio lunghi cicli, adesso il primo step è l'obiettivo Champions, poi si programmerà il futuro. Io sono legato al Milan, anche se le cose nel calcio cambiano velocemente. Ma già dalla costruzione della rosa di quest'anno si pensava già alla prossima stagione, perché altrimenti rimani indietro. Non si guarda a 3 mesi, ma a 2 anni".