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Un nuovo impegno è alle porte per l’Inter. I nerazzurri affronteranno domani sera al Meazza l’Arsenal, nel settimo turno del grande girone di Champions League. Qui le sue considerazioni, raccolte dall’inviato di Fcinter1908.it ad Appiano Gentile.
Vede somiglianze tra questo gruppo e quello del 2010?
“Non credo sia giusto paragonare giocatori ed epoche diverse. Il calcio è cambiato radicalmente, non è più come lo era una volta. E’ qualcosa di diverso rispetto al passato, non credo sia giusto fare paragoni tra due squadre”.
Cosa pensi dell’Arsenal?
“E’ tra le più forti d’Europa. Con tutto ciò che hanno investito finora, quello che hanno dimostrato di poter fare. Il livello della squadra è molto alto, sono competitivi”.
Cosa ti aspetti dai tuoi ragazzi?
"Lavoriamo da un paio di mesi nel capire l'importanza di una partita, magari qualcuno non ha creduto alle mie parole, ma sono tutte importanti. Una squadra come la nostra non deve avere cali di tensione, né sottovalutare l'avversario. Siamo consapevoli dell'importanza della partita di domani, vogliamo finire tra le prime otto per andare dritti al turno successivo. Stiamo lavorando anche per sfatare quello che fuori si dice sia un tabù, consapevoli che non sia semplice. Dobbiamo fare del nostro meglio".
Cosa deve fare meglio l’Inter rispetto ad Atletico Madrid e Liverpool?
“Vincere. Essere competitiva, fiduciosa, coraggiosa e attenta. Si gioca sui dettagli, non bisogna fare errori. Bisogna saper leggere i momenti”.
Come sta Lautaro?
“Ha fatto tutto l’allenamento, solo il torello ha saltato in via precauzionale”.
Come sta Thuram?
“E’ uno dei nostri quattro, uno dei più forti in circolazione. Lo ha dimostrato sempre. Non vedo i problemi. Abbiamo mollato Lautaro, ora iniziamo con lui… Una panchina ci può stare.Per noi e per il calcio mondiale è un giocatore importante. Ha caratteristiche che possono farlo essere tra i migliori 10 al mondo"
Preparerete qualcosa di specifico sui calci piazzati?
“Il nostro modo di difendere sui calci piazzati e soprattutto sui calci d’angolo coincide con la miglior soluzione per affrontare l’Arsenal. Se vai a uomo, vai in difficoltà. Dobbiamo avere la responsabilità individuale nel fare deteminate cose, questo però vale per l’Arsenal e per tutte. C’è anche merito degli avversari in determinate situazioni, della loro struttura fisica e di come sanno fare delle traiettorie. Fanno tanti gol su calci piazzati, ma anche noi e devono essere preoccupati anche loro”.
Cosa non fare?
“Bisogna sbagliare meno possibile. Bisogna essere efficienti, coraggiosi. Le partite vivono di momenti, cambiano da un minuto all’altro. Serve la maturità giusta per capire quando un momento sia a favore o sfavore. La squadra è maturata e migliorata molto su questo”.
L’Arsenal si affronta con le sue stesse armi?
“Ha tante armi per far male, noi dobbiamo essere la nostra miglior versione e maturi per capire cosa proporrà l’avversario in determinati momenti”.
Come stanno gli infortunati?
“Dumfries è ancora fuori, non ha recuperato. Quelli di Udine sono a disposizione anche oggi, come Darmian. Calhanoglu non c’è ancora. Pepo Martinez è tornato, Palacios ha fatto qualcosina col gruppo”.
Cosa pensi di Arteta?
"Un allenatore giovane, con grande ambizione. Esperto, nonostante la giovane età. L'Arsenal ha identità e grande attenzione".
Thuram ora ha numeri migliori?
"Ci ha messo tanto del suo. E' un ragazzo intelligente, porta avanti il lavoro con tanta convinzione. Se vogliamo creare casi, si può parlare di questo. Noi però siamo strafelici dei suoi dati e del suo contributo. Non si deve creare un caso per una panchina. Anche dovesse andare in panchina domani rimarrebbe importante, tutti gli attaccanti ci danno una grande mano. Lui ha margini di miglioramento, nonostante le cifre importanti tirate su finora".
Lautaro sta giocando come Totti secondo Adani
“Non è giusto paragonare Lauti con Totti, l’ho sempre detto cosa pensavo di Francesco. Per come approccia alla gara, per le nostre richieste e per i suoi compiti sta facendo un gran lavoro. Si abbassa un po’ di più, viene a prendersi palloni. Delle volte arriva stanco in area, perde lucidità e viene criticato, ma di gol ne ha fatti e anche tanti. Ha fatto 11 gol senza rigori. Si diverte, ci dà una mano anche sulle pressioni con intensità e voglia. Obbliga i difensori a una risalita importante, loro devono accompagnarlo se lui parte. Vuole avere una stagione positiva come tutti noi”.
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