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Repubblica – Inter, Bastoni come in un gioco da tavolo: ciò che non dice…

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
Il focus dal quotidiano sulla conferenza stampa del difensore nerazzurro ieri in Norvegia

La Repubblica in edicola stamattina torna sulle parole pronunciate da Alessandro Bastoni in conferenza stampa alla vigilia di Bodo Glimt-Inter. Questo il risultato:

"Scusa, non l'ha detto. Ci ha girato intorno, come nei litigi fra coniugi orgogliosi. O come in quei giochi da tavolo in cui alcune parole non si possono proprio usare.

Ma il concetto resta quello: «L'essere umano deve avere il diritto di sbagliare, ma anche il dovere di riconoscerlo. E sono qui per questo. Nel momento in cui ho sentito il contatto con Kalulu, ho certamente accentuato. Ma la cosa che mi spiace di più è stata la mia reazione dopo l'espulsione. È una cosa umana. Ero in trance agonistica», ha detto Alessandro Bastoni, dopo due giorni di polemiche, accuse e punizioni, toccate a tutti gli attori della vicenda, tranne che a lui, autore della simulazione che ha portato all'espulsione per somma di gialli dell'incolpevole Pierre Kalulu, in Inter-Juventus sabato scorso.

Il difensore nerazzurro ha scelto — e il club con lui — il primo momento ufficiale a disposizione: la conferenza stampa alla vigilia del play-off di Champions League contro il Bodø/Glimt, in Norvegia. Al suo fianco, il tecnico Cristian Chivu. In fondo alla sala conferenze, oltre al presidente nerazzurro Beppe Marotta, erano seduti due compagni non scelti a caso: il capitano Lautaro Martínez e il suo vice Nicolò Barella. La famiglia interista, come si trattasse della discussione della tesi di laurea".