Le parole dell'allenatore nerazzurro in conferenza stampa al triplice fischio di Inter-Monza prima gara stagionale dei Campioni d'Italia
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Triplice fischio al Meazza. La prima di campionato è in archivio per l'Inter di Cristian Chivu, intervenuto anche in conferenza stampa al termine dei 90' disputati nel pomeriggio contro il Monza. Qui le sue considerazioni, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it: "Abbiamo faticato un po' nel primo tempo nel trovare le giocate pulite, merito anche dell'avversario. Non siamo stati puliti dal punto di vista tecnico, abbiamo avuto anche un po' di frenesia. Siamo andati anche un po' in confusione, ma è merito anche dell'avversario che ha complicato il nostro piano di gioco. Ci siamo innervositi, perché una squadra di Juric ti fa sempre giocare male o non ti fa fare cosa vorresti. Nel secondo tempo ci ha aiutato il 2-1 subito dopo l'intervallo, poi abbiamo ritrovato la serenità e la lucidità per fare quello che dovevamo dall'inizio".
Le voci sul possibile arrivo di un attaccante possono motivare i ragazzi?"E' una domanda da fare a loro, io vedo che Bonny cerca di migliorarsi e lavorare sodo. Mi fa piacere avere a disposizione quattro attaccanti che cercano sempre di migliorarsi, che hanno come esempio un capitano che trasmette tanto dal punto di vista dell'ambizione e dell'impegno. Noi siamo tutti contenti del loro lavoro, del loro apporto, così come quello di Iddrissou, Mosconi e degli altri ragazzi che ogni tanto sono con noi. Siamo contenti di tutto il gruppo, della nostra rosa in questo momento e di come i ragazzi lavorano".
Perché era una pazza idea quella di Diouf?"E' arrivato a più di 20 anni, non aveva mai fatto l'esterno o il quinto. A me per l'intraprendenza, per il coraggio e il modo di esaltarsi quando vede la porta, per la follia e la personalità, piace in quel ruolo. Ha margini di miglioramento, ma è una soluzione in più che noi dobbiamo avere, soprattutto a piede invertito. Oggi è stato un po' timidino, anche un po' per colpa nostra e per merito dell'avversario che non ci ha permesso di avere giocate pulite. Sono strafelice di avere un giocatore con quelle caratteristiche. Pavard è meglio da terzo, dà solidità in fase difensiva, è bravo sulle palle inattive, non ho mai pensato a lui da quinto".
Manca ancora qualcosa alla rosa?"Io di mercato non parlo, anche perché ho a disposizione un gruppo di giocatori che dà l'anima ogni giorno. Hanno voglia matta di essere competitivi, di vedere giocatori che alzino il livello e ci permettano di pensare ai nostri obiettivi partita per partita. Il mercato mi ha stufato, mi sono rotto le balle. Il presidente oggi è stato molto chiaro su quelle che sono state le voci su qualche giocatore nostro (Lautaro, ndr), noi ci prendiamo quanto fatto di buono stasera. Analizzeremo ciò che bisogna fare meglio e penseremo già al Cagliari".
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