Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha parlato in conferenza stampa al Tardini al triplice fischio di Parma-Inter di stasera. Qui le sue considerazioni, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it.

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Parma, Cuesta: “Chivu persona di grandi valori. Per merito dell’Inter stasera…”
“Siamo stati più propositivi nella ripresa, mentre nel primo tempo abbiamo cercato più compattezza con un baricentro basso. Dopo il gol abbiamo provato a stare più alti, a mettere la palla sopra la pressione. Nel primo tempo abbiamo creato di più, costruito più situazioni come quella di Ondrejka, mentre nel secondo tempo abbiamo fatto più fatica in quello. Anche per merito dell’Inter. Analizzeremo quello che dobbiamo fare meglio, perché sappiamo l’importanza della partita di domenica. Avremo l’opportunità di far punti, ciò che vogliamo”.
Mancata personalità nel secondo tempo?
“La testa era su questa partita, volevamo far punti. Delle volte riconosci l’azione di gioco come un pericolo, per cui stai più dietro. Chiedevo delle volte di stare più alti, ma sono questioni che capitano in ogni partita”.
I cambi del secondo tempo per tenerti in partita?
“L’idea era di attaccare gli spazi, ho fatto cambi ruolo per ruolo. Non sono stati cambi difensivi”.
Volevi vedere un Parma difficile da battere. Oggi siete riusciti nell’intento?
“Non siamo riusciti a fare quello che volevamo, perché volevo punti. Abbiamo fatto cose buone quando siamo stati compatti, così anche nella gestione della palla. Ci sono cose positive, altre meno. Sappiamo cosa fare domenica”.
Che idea ti sei fatto dell’Inter e di Chivu?
“L’ho salutato per la prima volta nella mia vita, mi sembra una persona con grandi valori e una grande componente umana”.
Cosa ti ha colpito del calcio italiano finora?
"E' un calcio con grandi giocatori e allenatori, con tendenze molto marcate. L'italiano? Lo conoscevo già, avevo lavorato alla Juventus".
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