L'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita dell'Olimpico contro il Cagliari. Ecco le sue dichiarazioni:

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Roma, Gasperini: “Questo calcio non piace, ha ragione De Rossi. Basta rubacchiare. Totti…”
Un commento su Totti? Zaragoza come lo ha visto?
—"Ah, io lo faccio giocare subito, non c’è problema. Però si deve allenare, si allena. Gli togliamo quindici anni, vent’anni, lo facciamo diventare grande. Su questa cosa non si è ancora scesi nel dettaglio. Zaragoza? Qualche allenamento con noi lo ha già fatto, ha giocato e lo ha fatto con buona frequenza nel Celta, ha una discreta condizione. È chiaro che quando si arriva in una società nuova bisogna comunque inserirsi, conoscere i compagni, conoscere la squadra. Comunque domani è disponibile: non ho ancora deciso se farlo giocare dal primo minuto oppure a partita in corso. L’intenzione è sempre quella di inserire velocemente i giocatori, anche per dargli più possibilità e aumentare la velocità di inserimento nella squadra".
Le parole di De Rossi sugli arbitri?
—"Penso che, come allenatori, dobbiamo fermarci un attimo e riflettere su quello che è la nostra voce nel mondo del calcio, perché la penso esattamente come te, come Daniele e come tutti gli altri presenti. Non è possibile che questo tipo di calcio non piaccia a noi e probabilmente non piaccia neanche al pubblico. C’è davvero una grande confusione: è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani e da rigori che non vengono visti. Si parla tanto, ma poi assistiamo a simulazioni evidenti, a giocatori che si mettono le mani in faccia quando vengono appena toccati, a panchine che saltano per aria, che cominciano a provocare e ad attaccare gli arbitri. Probabilmente dobbiamo essere anche noi allenatori a cercare di fare qualcosa di utile. Ci sono squadre che iniziano ad avere persone strane che entrano nel mondo arbitrale e insegnano ai giocatori come restare a terra, come rimanere giù se vengono toccati, aspettare che finisca l’azione quando la palla viene respinta di testa e poi restare a terra.
Il gioco del calcio dovrebbe essere qualcosa di leale, invece così si allontana dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione o un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. L’ho visto nel rugby, che è bellissimo per spirito. Il calcio è diverso, ci sono grandi interessi, c’è la necessità di fare risultati, però dobbiamo far cambiare questo tipo di sistema, che è veramente penalizzante per il nostro sport e anche per noi. L’ho sempre pensata così e l’avevo detto in modo molto preciso: i numeri contano nello sport, in uno sport che ho praticato da sempre e che fin da bambino ho cercato di portare avanti. Sarebbe grave, e non so per quale motivo, ridurre questo sport al cercare di rubacchiare".
(Fonte: TMW)
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