Bergomi: “Chiesa? Inadatto nel 352 di Conte. Su Eriksen avevo ragione. Lautaro? Da interista…”

Le dichiarazioni dell’ex nerazzurro

di Gianni Pampinella
Bergomi sull'Inter

Intervenuto nella diretta Instagram organizzata da GQ Italia, Beppe Bergomi ha risposto alle domande dei follower. Queste le risposte dell’ex difensore nerazzurro.

Secondo te il campionato riprenderà?

“Io sono per continuare con tutte le sicurezze del mondo. Ho sentito il dottor Volpi e mi ha detto che dobbiamo stare molto attenti. Il problema è il virus di rimbalzo. Se ci sono tutte le misure sono per portarlo a termine senza andare troppo in là altrimenti c’è il rischio di compromettere la stagione dopo. Ci sono delle squadre che hanno praticamente vinto il campionato come il Benevento o il Vicenza. Per quanto riguarda invece la serie A la lotta è più incerta, è tutto ancora in ballo per il titolo e per tutte le altre posizioni. Ci sono tante motivazioni, era un campionato bello e interessante e purtroppo si è fermato”.

Eriksen?

“Mi chiedono sempre di Eriksen e ho ricevuto tantissime critiche per quello che ho detto. Eriksen è un giocatore diverso dai centrocampisti che ha l’Inter, con buoni piedi, è uno che trova il gol, ma se gli dici di andare sull’intensità e sul recupero palla, questo non lo è. Nel 3-5-2 di Conte dove lo mettiamo? Ho avuto parzialmente ragione perché Antonio soprattutto nelle partite più importanti non lo ha mai schierato titolare. È un giocatore che ha delle qualità, ma va messo nelle condizioni per tirarle fuori queste qualità e con questo sistema di gioco la vedo difficile. Nel calcio inglese era più libero di fare quello che voleva, noi siamo molto tattici. Sapevo che poteva andare incontro a questo tipo di problematiche. Lo aspetterei, lui deve mettersi in condizione di capire il nostro calcio e aiutarlo a tirare fuori le sue qualità”.

Conte?

“Mi convince, le sue squadre le riconosci subito dalla prima amichevole. Idee chiare, concetti semplici e difesi fino alla fine. Questa squadra lavora molto bene per linee interne, il problema rimane sempre sulle corsie esterne. L’Inter ha fatto meglio fuori casa che in casa. Conte è un signore allenatore e l’Inter rispetto all’anno scorso ha fatto bene senza nulla togliere a Spalletti. Penso che l’Inter possa migliorare sugli esterni senza cambiare questo sistema di gioco”.

Il compagno di squadra più forte?

“Non è Ronaldo ma Lothar Matthäus. Era un vincente, un trascinatore. Prima delle partite mi diceva oggi vinciamo, faccio gol io. Ronaldo lo metto un gradino dietro perché, a parte che ha fatto cose incredibile, la mentalità che aveva il tedesco lui non ce l’aveva”.

Esterni per l’Inter?

“Trovare esterni tutta fascia e bravi a dribblare è difficile. Boga è un giocatore che io terrei d’occhio. L’Inter in passato voleva Alonso del Chelsea ed è un giocatore che mi piace molto, garantisce gol e ha un buon piede. Poi questo è il lavoro degli osservatori dell’Inter. Certo non lo era Lazaro, lo era più Lazzari che lo ha preso la Lazio”.

Chiesa?

“In che ruolo? Quest’anno lo abbiamo visto quando Montella ha fatto il 3-5-2 lo ha messo punta insieme a Ribery. La stessa cosa l’ha fatta Iachini. Non gli puoi far fare tutta la fascia, lo snaturi, è un attaccante. Secondo me chi sta utilizzando bene i giocatori per le proprie caratteristiche è Mancini in Nazionale. Chiesa mi piace, però se devo pensare all’Inter nel 3-5-2 dove lo metto? Magari vai a prenderlo perché Lautaro va via anche se spero di no, Lautaro mi piace tanto”.

Lautaro?

“Io da interista mi auguro che possa rimanere all’Inter. Quando giocava con Icardi vedevo che faceva fatica, adesso ha trovato il partner giusto. Lukaku gioca per la squadra, ha esaltato le qualità di Lautaro. Andare a scindere questa coppia sarebbe triste, io spero di no”.

(Fonte: Profilo Instagram GQ Italia)

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