Gds – Inter, Eriksen e Sensi insieme si può: ecco come. E spunta l’ipotesi più affascinante

I due centrocampisti possono giocare insieme, ma serve il sacrificio da parte di tutti

di Gianni Pampinella

L’Inter ha ripreso a parlare con il Sassuolo per il riscatto di Stefano Sensi. Serviranno 20 milioni per assicurarsi il centrocampista che fino a ottobre era stato un pilastro della squadra nerazzurra. intanto Antonio Conte studia come utilizzare sia il centrocampista italiano che il grande acquisto del mercato di gennaio, Christian Eriksen. Secondo la Gazzetta dello Sport, le soluzioni tattiche sono diverse:

Pensando al sistema attuale, Eriksen e Sensi potrebbero giocare da mezzali al fianco di Brozovic nel 3-5-2, o da trequartisti dietro un’unica punta nel 3-4-2-1, così da far rifiatare uno tra Lukaku e Lautaro. Ma l’ipotesi più affascinante – e anche più complicata – porterebbe a una mezza rivoluzione, con un 4-3-1-2 tutto tecnica e fantasia, che potrebbe ricordare un po’ il Milan ancelottiano di inizio millennio“.

QUANDO SI PUÓ OSARE – Quando si può osare? Sicuramente quando l’Inter si troverà ad affrontare una piccola, specialmente a San Siro, pronta a piazzare il pullman davanti la porta:
La suggestione della doppia mezzala di qualità potrebbe essere una soluzione vincente. A patto che l’Inter sia capace di dominare il possesso palla, congelare il pallone nella trequarti avversaria e mantenere la calma nella ricerca dell’imbucata vincente. Con questi presupposti, un sistema può valere l’altro”.
ROMBO DI QUALITÀ – Secondo il quotidiano, la soluzione più affascinante sarebbe poter vedere un rombo di centrocampo di qualità, “con Eriksen vertice alto e Sensi mezzala: il lavoro di Barella sarebbe probabilmente di massimo sacrificio, ma la qualità del palleggio aumenterebbe in maniera esponenziale e anche i rifornimenti per Lukaku e Lautaro sarebbero più numerosi. Certo, difficile trovare l’equilibrio, ma la predisposizione al sacrificio delle due punte aiuta a pensare che in fondo la soluzione sia quantomeno praticabile”.
(Gazzetta dello Sport)
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