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ZANETTI RACCONTA ADRIANO: “UNA TELEFONATA GLI HA DISTRUTTO LA CARRIERA. LO VIDI CHE…”

Lorenzo Roca

In Sud America sta avendo grande eco un estratto del racconto del vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti su un suo ex compagno di squadra, Adriano Leite Ribeiro e il suo crollo verticale avuto negli ultimi anni. Dichiarazioni di qualche...

In Sud America sta avendo grande eco un estratto del racconto del vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti su un suo ex compagno di squadra, Adriano Leite Ribeiro e il suo crollo verticale avuto negli ultimi anni. Dichiarazioni di qualche tempo fa rilasciate alla Rai dall'ex capitano dell'Inter che però evidentemente suscitano ancora grande interesse nel continente americano e segnatamente in Brasile, dove Adriano era la grande speranza del calcio verde-oro. Rileggiamo le parole di Zanetti: «Adriano aveva un papà che vigilava su di lui e lo teneva sulla retta via. Improvvisamente all'inizio dell'anno avvenne qualcosa di inimmaginabile. Ricevette una chiamata dal Brasile in cui gli dicevano che il papà era morto. Qualcosa che poteva cambiargli la vita per sempre. Lo vidi piangere, scagliò via il telefono e cominciò a gridare che non era possibile. Venendo dalle favelas sapeva benissimo i problemi e i rischi connaturati al possedere molti soldi provenendo da uno stato di miseria assoluta.Ogni giorno dopo gli allenamenti volevo sapere cosa andasse a fare o se uscisse di notte, mi preoccupavo che potesse avere problemi. Ma dopo quel giorno nulla fu più come prima, anche se dopo ogni gol esultava guardando il cielo. Io e Moratti abbiamo deciso di accoglierlo come un fratello e proteggerlo. Un sacco di volte passavamo con Cordoba le sere con lui dicendogli che era un mix tra Ronaldo e Ibrahimovic e che poteva essere meglio di entrambi. Ma non siamo riusciti a salvarlo dalla depressione e questa cosa mi rattrista ancora oggi».

(republica)