Inter, Zhang jr diventa presidente. Il baby patron porta in dote un regalo: l’arrivo di Marotta

Inter, Zhang jr diventa presidente. Il baby patron porta in dote un regalo: l’arrivo di Marotta

Il figlio del patron di Suning raccoglie l’eredità di Thohir e diventa ufficialmente presidente

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Oggi la palla passerà da Erick Thohir a Steven Zhang. Il figlio del patron di Suning diventerà a tutti gli effetti presidente dell’Inter. Con l’assemblea dei soci di oggi cade il mandato di tre anni del tycoon e a raccoglierne l’eredità sarà proprio Zhang jr che da tempo svolge a pieno ritmo il ruolo di presidente nerazzurro.
Repubblica riporta: “Uno dei suoi primi atti sarà la cooptazione di Beppe Marotta nel club, gli annunci sono imminenti. La ratifica di oggi è per gli annali e le carte bollate, in realtà il precocissimo Steven è il presidente dell’Inter già da un pezzo, e da tempo è pienamente calato nella realtà milanese, il paese del bengodi per uno con le sue passioni: l’alta moda e gli incontri con i grandi stilisti da immortalare nei selfie, il buon vivere in genere e il buon cibo in particolare, i viaggi lampo nei paradisi italiani da Capri alle Cinque Terre alla Sardegna ai laghi, qualche sfizio da milionario con le auto di lusso. È accreditato di una laurea in Scienze dell’Economia alla Wharton School in Pennsylvania (tra le prime al mondo), di esperienze in grandi banche d’affari. Poi il padre gli ha dato l’ordine di occuparsi dell’Inter, anzi di essere i suoi occhi e il suo braccio in Italia, e Steven, che era digiuno di conoscenze calcistiche, ha obbedito alla lettera, del resto la famiglia sa che abbinare il marchio Suning all’Inter ha dato enorme visibilità all’azienda, fino a due anni fa sconosciuta fuori dalla Cina: nei due giorni di Barcellona, l’Inter ha avuto richieste di interviste da media di tutto il mondo, e la batteria di tv in zona mista era da quarto di finale come minimo”.
“Da mesi ormai Steven vive letteralmente dentro la sede dell’Inter, e si occupa proprio di tutto. Dai bilanci alla posizione delle macchinette del caffè, dal marketing al calendario delle interviste, dall’altezza dei tavoli nelle sale riunioni alle gigantografie sulle vetrate della sede, dalla gestione dei social- media all’allestimento del museo. Tampina chiunque, sempre in inglese, perché l’italiano lo capisce ma non lo parla per paura di non sapersi spiegare. Segue spesso in trasferta l’Inter, ormai gli è entrata sotto pelle. Il giorno della partita, qualsiasi partita ormai, non parlategli di cibo: non può mangiare nulla, ha lo stomaco chiuso dall’ansia. È la solitudine del manager. Interista”, si legge sul quotidiano.
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