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Marotta: “Non grandi investimenti, ma serve una grande società. L’esempio è l’Atalanta”

Andrea Della Sala

All'Hotel Sheraton, sede ufficiale del calciomercato, ha parlato l'ad dell'Inter Beppe Marotta durante un convegno organizzato dall'Adise

All'Hotel Sheraton, sede ufficiale del calciomercato, ha parlato l'ad dell'Inter Beppe Marotta durante un convegno organizzato dall'Adise. Queste le dichiarazioni del dirigente nerazzurro, riportate da Calcio e Finanza:

«Grandi investimenti non sono sinonimo di successo. Non è chi più spende più vince. I grandi campioni vincono una partita, la squadra vince il campionato. E non può esserci una grande squadra senza dietro una grande societàC’è l’esempio dell’Atalantache investe nel settore giovanile ma non nei grandi campioni e per il terzo/quarto anno consecutivo è nelle prime posizioniIl calcio rappresenta un fenomeno sociale di grande riferimento. Per far sì che il calcio riprenda valore a livello internazionale servono investimenti su infrastrutture. Oggi siamo carenti in formazione e innovazione».

«Dieci anni fa – ha concluso – il campionato italiano era più bello e importante, i giocatori erano invogliati a venire qui. Oggi purtroppo è un campionato di transizione, forse l’eccezione è Cristiano Ronaldo, che ha fatto suo percorso in Spagna, in Premier e quando doveva scegliere la terza nazione ha scelto l’Italia. Il richiamo dei grandi campioni deve arrivare anche da una crescita nella credibilità che gli possiamo offrire».