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Nuovo San Siro, Scaroni: “Credo che per la primavera dell’anno prossimo inizieranno i lavori”

Alessandro De Felice

Le parole del presidente del Milan al termine di un evento sulla questione stadio

Al termine di un evento di Fondazione Milan, il presidente del rossonero Paolo Scaroni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport: "Per rifunzionalizzare il 'Meazza' per renderlo un luogo dove i milanesi potranno fare sport, il progetto ci costerà 74 milioni in più rispetto a quello inziale; per questa ragione il Comune ha deciso di uscire da quel vincolo che si era imposto al punto 35 per arrivare al punto 51. Volevamo mettere la parola fine a questa lunga vicenda e negoziazione e abbiamo fatto un sacrificio importante. Io sono ottimista perché ritengo che c'è un progetto che fatto su misura per soddisfare quanto il Comune ci ha chiesto e che porta tanto lavoro, tanto denaro, tante nuove cose a Milano. Non vedo chi possa opporsi ad un progetto di questo tipo. Ho fiducia che per la primavera dell’anno prossimo cominceremo a lavorare".

Scaroni parla anche di rifunzionalizzazione del vecchio stadio e della scelta del progetto vincente: "Rimarrà una buona metà dello stadio perché noi, a parte il terzo anello che toglieremo e che è sempre stato un po’ un’anomalia del 'Meazza', manterremo due pareti intere. Quando si arriverà a San Siro si vedrà eccome il Meazza, non è che sparirà dallo scenario. Quando sceglieremo un progetto o l’altro? Direi nelle prossime settimane, perché quando cominceremo la progettazione di dettaglio, che sarà molto costosa. Pensiamo di spendere 40 milioni di euro solo di progettazione; lo dobbiamo fare su un progetto, non lo possiamo fare su due. Per le Olimpiadi del 2026 si potrà scegliere se utilizzare il vecchio Meazza o il nuovo stadio: credo che di fronte al più bello stadio del mondo la scelta sarà semplice".