Le parole del vice commissario tecnico iraniano che da calciatore ha giocato in diverse squadre italiane

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Rahman Rezaei, attuale vice ct dell’Iran, nonché ex difensore di Perugia, Messina e Livorno all’inizio degli anni 2000, ha parlato di Mehdi Taremi a 360° nell'intervista apparsa oggi su TuttoSport: «È molto bravo, un leader vero. Capace di tenere il gruppo, sta sempre vicino a tutti i suoi compagni di squadra. Qui è considerato il più forte di tutti insieme ad Sardar Azmoun».

 Pensa che Taremi abbia fatto bene a trasferirsi dal Porto all’Inter? «Secondo me sì, anzi è successo pure tardi, sarebbe dovuto arrivare prima. Avrebbe potuto fare un salto importante prima dei 31-32 anni. Ha fatto molto bene al Porto, ma avrebbe già potuto dire la sua in Italia. Pazienza, lo farà adesso con i nerazzurri».

Taremi

Ha avuto un impatto importante con l’Inter, seppur in amichevole. «Sì, lui ha un carattere forte in campo. Non è un caso che si sia preso subito la responsabilità di battere i rigori. Parliamo di un giocatore che si muove tantissimo in campo, avanti, sinistra, destra, torna indietro. Marcare uno come lui è difficile. Inzaghi potrà schierarlo in qualsiasi posizione dell’attacco. E volendo anche come mezzapunta. Sicuramente farà molto bene all’Inter. Taremi tecnicamente è forte, come di testa. Ha velocità, batte bene i rigori, sa smarcarsi».

taremi vs las palmas gol (1)
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Per la felicità di Inzaghi. «Il tecnico dell’Inter ha già dimostrato la sua bravura. Lui è veramente un allenatore molto intelligente, tatticamente forte. La sua squadra di solito è quella dominante in campionato. Si inseriscono i centrocampisti, come i quinti che possono aiutare tanto Taremi a segnare in questa stagione».

Voi quindi siete contenti del trasferimento di Taremi all’Inter e che sia allenato da Inzaghi? «Contentissimi. Mehdi ha le possibilità di fare molto meglio rispetto a quanto fatto in Portogallo. E l’Inter, giocando un calcio offensivo, può aiutarlo. Inzaghi sfrutta le qualità dei suoi calciatori al 100% e anche di più. Chi scende in campo, lo fa bene. Le transizioni sono ottime, come il giro-palla, gli inserimenti. L’Inter gioca benissimo, segna molto. È una squadra esempio per tutta Europa. E quindi Taremi potrà dimostrare le sue qualità, come viceversa il team sfruttare le sue di peculiarità».

Taremi
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Quanti gol pensa possa segnare Taremi? «Difficile rispondere con esattezza. Direi tra i 12 e i 18-20 gol».

In teoria la coppia d’attacco titolare dell’Inter sarebbe Lautaro-Thuram. «Taremi potrebbe fare molto bene anche sulla fascia, con un attacco a tre, o da mezzapunta. Comunque oggi giorno non ci sono titolari assoluti. Gli allenatori cambiano. E Taremi ha già iniziato benissimo. Lui vale tanto come calciatore».

Taremi
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Lei ha giocato in Italia dal 2000 al 2006. La Serie A di quell’epoca era il miglior campionato del mondo. Taremi a quale attaccante di allora può essere accostato? «Lui ha diverse caratteristiche. Un mix di velocità, qualità tecnica, forza di testa. Potrebbe assomigliare a Shevchenko secondo me».

Lo vede meglio in coppia con Lautaro o con Thuram? «Con Lautaro faranno benissimo. L’argentino tiene bene la palla, fa salire la squadra, mentre i movimenti di Taremi possono servire a tutta la squadra. Vedrà quante palle Martinez servirà a Taremi per farlo segnare».

Ma è vero che ora tutto l’Iran tifa Inter? «Adesso sì. Arriveranno pure da tutta Europa a San Siro per vedere Taremi in azione. E ho letto pure che sui social l’Inter ha già beneficiato, con una crescita effettiva dei suoi numeri, del seguito dei sostenitori iraniani».

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