L'Inter come il PSG ed altri club europei punta a diventare un marchio noto oltre i confini italiani e sta così tentando di trasformarsi in un marchio di lifestyle e culturale. Questo fa parte della strategia extra-campo del club nerazzurro per entrare in contatto con altri potenziali tifosi. I gruppi proprietari di squadre americane stanno iniettando capitali e nuove idee di marketing nella Lega Serie A, con l'obiettivo di far crescere il campinato e attrarre giocatori di livello e un maggior numero di fans.

societa e storia
Ricci: “Oaktree non porta solo soldi, ha visione. Per crescere l’Inter deve diventare…”

Così il Los Angeles Times inizia un suo viaggio nel mondo nerazzurro spiegando che un suo inviato è stato mandato a Milano e ha avuto modo di esplorare il centro sportivo interista e non solo. Il loro inviato scrive: "Inter e Milan condividono il maestoso San Siro e i primi due posti in classifica. Entrambi hanno proprietà americane e tifosi molto fedeli. Sono tra le squadre più iconiche del mondo. Ma le loro somiglianze finiscono qui perché mentre l'Inter crede di avere una storia da raccontare, il Milan ha chiuso le sue porte a chiave, chiuso le tende e staccato il telefono. Ho contattato entrambi le società chiedendo se avessero tempo per una visita ma mentre il Milan era troppo impegnato per ricevermi, l'Inter mi ha invitato al suo centro di allenamento, un posto nascosto tra campi e pascoli tranquilli, a 45 minuti da Milano. Un ambiente modesto in netto contrasto con l'ambizioso potenziale globale che il club sta cercando di costruire".
Il giornalista ha parlato con Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer, che gli ha spiegato: «Direi che si tratta di puntare maggiormente sulla storia italiana e poi sulla storia del club. Una città come Milano è ormai una vera ambasciatrice della cultura italiana, dallo stile di vita al design, al cibo e a tutto il resto. Ma abbiamo [anche] l'autentica storia che circonda la fondazione di questo club. È una storia non di globalizzazione, ma di internazionalizzazione. Quindi c'è sempre questo dualismo tra l'essere fortemente radicati nella città di Milano, nel suo cuore pulsante, e avere un atteggiamento internazionale. È una combinazione piuttosto unica e vincente».

L'Inter, spiega ancora l'articolo, sta per trasformarsi anche in un brand focalizzato su stile di vita e moda e questa transizione farà leva sulla sua storia internazionale e anche sul fatto di essere parte di Milano, capitale mondiale della moda. Un modello inaugurato dal PSG che da nove anni collabora con marchi come Dior, Jordan Brand, Levi Strauss. L'Inter ha stretto una collaborazione con Canali che veste la squadra, "ha creato un nuovo ecosistema digitale che le ha permesso di ottenere un significativo aumento delle visualizzazioni video e del coinvolgimento degli utenti e ha lanciato merchandising non sportivo, come accessori streetwear, per accompagnare il rebranding".

Proprietà americane
—«Siamo una squadra di calcio - ha detto ancora Ricci - Ma per crescere, dobbiamo diventare un marchio calcistico globale». Una valorizzazione a cui tende tutta la Serie A e 'l'afflusso di proprietà straniere sta invertendo la tendenza con 8 squadre italiane che hanno ormai proprietari americani. «Alcuni portano solo denaro, certo. Altri portano anche una visione e un'ambizione. La nostra proprietà porta proprio questo. Porta la cultura nordamericana di non vedere solo vincoli e ostacoli nello sviluppo di un progetto, [ma] di avere ambizione, lungimiranza e di lavorare per costruire un sogno. È proprio ciò di cui ha bisogno la Serie A: un po’ di sogno e un po’ di visione per osare un po’ di più e non essere troppo conservatori. Abbiamo bisogno di qualcuno che sappia guidare, che abbia una visione e che porti avanti quel sogno».
E San Siro
—E una parte importante di questo sogno è legato al nuovo impianto di proprietà che nascerà a San Siro che trasformerà l'esperienza della giornata della partita non solo per i facoltosi uomini d'affari, ma anche per i tifosi più accaniti.
«Non mi riferisco solo ai clienti che sono aziende e cose del genere. Certo, anche loro trarranno vantaggio da una nuova struttura all'avanguardia con servizi, ristoranti e quant'altro. Ma anche il pubblico in generale. Non appena entreranno in una nuova struttura con posti a sedere migliori, in termini di suono, video, audio e intrattenimento, miglioreremo la percezione di ogni tipo di spettatore presente nella struttura», ha concluso il dirigente nerazzurro.
(Fonte: latimes.com)
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/ca50f21a743e003bf01cb7f7a68530ec.jpg)