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Agresti: “Lautaro ci è sembrato innamorato dell’Inter. Continuo a pensare che rinnoverà”
Sulla trattativa per il rinnovo del capitano dell'Inter Lautaro Martinez ha parlato il giornalista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport:
Quando è venuto a trovarci in Gazzetta, con la coppa dello scudetto davanti e gli occhi infiammati dalla gioia, Lautaro Martinez ci è sembrato più un innamorato che un professionista, più un capitano che un campione. Eppure è anche un professionista impeccabile e un grande campione, ci mancherebbe. Ma ci ha dato la sensazione, in quella circostanza, che dentro di lui la passione e addirittura il tifo prevalessero su tutto il resto: un interista vero, insomma, da capo a piedi. Certi suoi racconti hanno confermato questi nostri pensieri, come quando ha svelato di avere detto in modo anche brusco ad Asllani quello che stava sbagliando e perché in quel modo non era utile alla causa nerazzurra come invece avrebbe potuto essere. Sul momento non si è fatto un amico, perché il ragazzo albanese ci è rimasto male e non gli ha parlato per un bel po’, ma poi ha cominciato a fare ciò che Lautaro gli aveva suggerito ed è diventato sempre più importante.
Il sentimento che Lautaro Martinez prova nei confronti dell’Inter - e che pare davvero autentico - ha il sapore di una cosa antica, quasi fuori tempo nel calcio di oggi nel quale tutto ruota attorno al denaro, a ingaggi monstre, a trasferimenti per cifre spaventose. Per questo continuiamo a pensare che, alla fine di una trattativa già lunghissima, il centravanti rinnovi il suo contratto con il club nerazzurro.
Oaktree è qualcosa di diverso: trattandosi di un fondo d’investimento, è sì pronto a spendere per trattenere i propri asset principali (e quindi i giocatori migliori) ma non può e non vuole superare certi limiti. Il tetto stabilito per l’ingaggio di Lautaro è di dieci milioni netti a stagione, bonus inclusi, e i dirigenti operativi sono stati informati. I margini di trattativa sono risicati, quasi nulli. Basterà una proposta del genere a convincere l’argentino, che ne vuole due in più come base fissa? Lautaro è un professionista e, in quanto tale, ha il diritto di cercare di massimizzare i profitti derivanti dalla sua attività; è normale, dunque, che chieda la cifra che ritiene adeguata. Ma è anche un uomo che nell’Inter e a Milano è felicissimo e che - se decidesse di cambiare squadra - dovrebbe rimettere in gioco tutto quanto e costruirsi nuove certezze. Se Lautaro è quello che abbiamo visto non molti giorni fa in Gazzetta, se i lampi di felicità trasmessi dal suo sguardo non sono svaniti, allora sì, pensiamo che la sua storia all’Inter sia destinata a continuare a lungo.
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