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fcinter1908 ultimora Agresti: “Lo scudetto è tornato nelle mani dell’Inter. Squadra perfettibile, ma la più forte”

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Agresti: “Lo scudetto è tornato nelle mani dell’Inter. Squadra perfettibile, ma la più forte”

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Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Stefano Agresti ha detto la sua sulla lotta al vertice tra Inter e Milan
Andrea Della Sala Redattore 

Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Stefano Agresti ha detto la sua sulla lotta al vertice tra Inter e Milan:

Affinché la lotta scudetto si riaprisse definitivamente, dovevano essere soddisfatte due condizioni: la prima era che l’Inter continuasse a lasciare punti per strada, la seconda che il Milan conquistasse tutti (o quasi) quelli in palio in modo da sfruttare gli eventuali passi falsi dei rivali. E invece, alla prima giornata dopo il derby rossonero, si è verificata solo la condizione numero uno. La squadra di Chivu, insomma, il suo l’ha fatto per ravvivare il finale di campionato: il pareggio con l’Atalanta era un bell’assist per il Milan, solo che è stato buttato in curva. Così adesso, a una settimana dalla sconfitta nello scontro diretto, lo scudetto è tornato nelle mani dell’Inter. Che non sono forti e solide come qualche settimana fa, ma difficilmente se lo faranno sfuggire. Otto punti a nove giornate dalla fine sono tanti e forse aveva ragione Allegri quando diceva che il Milan doveva guardarsi le spalle anziché davanti. Noi pensavamo che ci prendesse un po’ in giro, che giocasse a nascondersi, invece oggi i rossoneri sono più vicini alla quinta in classifica (la Juve, a meno sette) che alla prima.

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Chi di Estupinan ferisce, di Estupinan perisce. L’eroe del derby, contrapposto a Isaksen, è stato travolto, in particolare nell’azione che ha dato alla Lazio il gol decisivo. Già, la Lazio: ha ritrovato i suoi tifosi, almeno per una notte, e ha vinto una grande partita. È come se avesse voluto restituire all’Inter un pezzo dello scudetto che le ha tolto nella scorsa stagione, con quel 2-2 fatale nel testa a testa con il Napoli. Il Milan nel primo tempo ha sofferto troppo, nel secondo non è riuscito a segnare. Del resto, numeri alla mano, la differenza con l’Inter sta proprio lì, nei gol: i rossoneri hanno la migliore difesa ma solo il quinto attacco e hanno realizzato 21 reti in meno della squadra di Chivu. Leao ha fatto una sceneggiata per la sostituzione: aveva voglia di trascinare il Milan, ma doveva risparmiarsela. L’Inter è la squadra più forte, quella con l’organico più ampio (è paragonabile solo il Napoli, che però ha avuto troppi infortuni). È perfettibile, e infatti in estate ci saranno diversi cambiamenti e un ringiovanimento, ma è quasi naturale che veleggi verso lo scudetto. Sarebbe sorprendente se succedesse il contrario, come un anno fa