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Getty Images
Nicolò Barella is back. Il centrocampista nerazzurro è tornato nuovamente ai suoi livelli dopo un periodo non particolarmente brillante caratterizzato da prove opache. Ma nel momento clou della stagione, Barella ha saputo prendere per mano la squadra dimostrandosi leader prezioso per un gruppo che ha dovuto fare a meno nuovamente del suo capitano, Lautaro Martinez.
"Il centrocampista sardo ha ammesso di aver vissuto una stagione lontana dalle sue aspettative, nonostante abbia messo insieme numeri in linea con gli ultimi campionati. Grazie alle ultime uscite è arrivato a 3 gol, come nella stagione scorsa e meglio di quella ’23-24 (2), quando l’Inter conquistò lo scudetto della seconda stella; gli assist messi a segno sono ben 8, secondo in Serie A in questa specialità dietro al recordman Dimarco. Insomma, a leggere le statistiche, il Barella versione ’25-26 non è così lontano da quello visto in precedenza, ma il campo ha raccontato cose diverse", sottolinea Tuttosport.
"Barella, così come altri calciatori nerazzurri - e italiani - ha indubbiamente patito il finale di stagione ’24-25, quando l’Inter ha perso tutto nel giro di un mese e la nazionale azzurra ha compromesso subito il suo cammino nelle qualificazioni mondiali venendo umiliata in Norvegia. Al rientro dalla sosta il centrocampista si è fatto trovare pronto. Nel momento più delicato del campionato dell'Inter, reduce da 2 punti in tre partite, i nerazzurri contro avversarie come Roma e Como hanno tirato fuori tutta la loro forza e Barella è stato fra i giocatori determinanti. Mai così determinante come in questo mese di aprile".
"E Barella, in vista della prossima stagione quando a centrocampo ci sarà una rivoluzione, resta un punto fermo. Così come domani, quando, in virtù della sua condizione brillante, dovrebbe essere confermato nella semifinale di ritorno contro il Como".
(Tuttosport)
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