fcinter1908 ultimora Betsson e Inter, le nuove frontiere degli accordi commerciali tra i giganti del betting e il mondo del pallone

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Betsson e Inter, le nuove frontiere degli accordi commerciali tra i giganti del betting e il mondo del pallone

Giovanni Montopoli Direttore 
Il rapporto tra il calcio italiano e il mondo delle scommesse è stato segnato da un quadro normativo particolarmente restrittivo: con l’entrata in vigore del Decreto Dignità, infatti, le società di Serie A si sono trovate...

Il rapporto tra il calcio italiano e il mondo delle scommesse è stato segnato da un quadro normativo particolarmente restrittivo: con l’entrata in vigore del Decreto Dignità, infatti, le società di Serie A si sono trovate nell’impossibilità di stringere accordi di sponsorizzazione diretta con operatori di betting e casinò online, una limitazione che ha spesso alimentato il dibattito sugli svantaggi competitivi dei club italiani rispetto alle principali realtà europee. In altri campionati, infatti, le partnership tra squadre e aziende del settore iGaming sono rimaste diffuse e continuano a rappresentare una voce importante nei ricavi commerciali delle società.

Nonostante queste restrizioni, il mercato del gioco online ha continuato a evolversi soprattutto sul piano tecnologico e delle modalità di accesso alle piattaforme. Negli ultimi tempi, ad esempio, diversi operatori autorizzati hanno introdotto sistemi di registrazione sempre più rapidi e sicuri basati sull’identità digitale, tra cui l’utilizzo dello SPID. In tal senso, secondo quanto riportato da Francesco Mattei, esperto di iGaming per Scommesse.io, Domusbet è il miglior casinò con SPID del mese grazie a un’offerta esclusiva di 100 free spin. Sebbene l'operatore avesse già integrato il Sistema Pubblico di Identità Digitale a fine 2025, è proprio a febbraio 2026 che ha deciso di lanciare il suo “maxi bonus SPID”, premiando gli utenti che scelgono questa modalità di registrazione rapida e sicura.

E proprio a queste innovazioni tecnologiche e alla maggiore sicurezza che garantiscono ai giocatori, alcune società calcistiche hanno iniziato a cercare soluzioni alternative per sviluppare collaborazioni commerciali con brand legati al mondo del betting senza entrare in conflitto diretto con la normativa. In questo contesto si inserisce anche il caso della partnership tra Betsson e Inter, un accordo che ha attirato l’attenzione non solo per il valore economico ma anche per il modello di comunicazione scelto dalle due realtà.

L’accordo tra Betsson e Inter

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Nell’estate del 2024, è stata comunicata la notizia che Betsson Sport sarebbe stato presente sulla parte frontale delle maglie nerazzurre per tutti gli impegni previsti da una stagione ricchissima di partite. Dalla Serie A, alla Coppa Italia, alla Supercoppa Italiana, per finire alla Champions League e al Mondiale per Club della FIFA, tenutosi negli Stati Uniti solo un anno dopo. Se pensiamo che, secondo qualcuno, l’Inter è stata tra le tre migliori squadre del 2025, immaginate un po’ l’impatto in immagine. Associare il brand Betsson all’Inter della seconda stella e accompagnarne la maglia in giro per il mondo? È stata un’opportunità ghiottissima!

E allora, come è stata possibile questa partnership? Il naming non richiama la piattaforma di gioco, ma la piattaforma di intrattenimento di Betsson (Betsson Sport), un’iniziativa di infotainment con lo scopo di raccontare anche le storie personali di alcuni calciatori nerazzurri. Una soluzione che potrebbe risvegliare e incentivare la tendenza dei club italiani a vendere opportunità pubblicitarie anche a brand associati del settore iGaming. 

Le società di scommesse e le squadre di Serie A

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Nel corso del 2025, tra le novità approvate in Commissione Cultura e Sport del Senato con il via libera alle linee d’indirizzo per la riforma del calcio italiano nello scorso 2025, troviamo innanzitutto l’aggiornamento della commercializzazione dei diritti audiovisivi. In particolare, è partito dalla richiesta della possibilità di una negoziazione diretta dei  diritti tv esteri, cioè con meno vincoli sullo sfruttamento degli stessi all’estero e anche una premialità nella distribuzione dei proventi per le società con i bilanci in regola.

Inoltre, è stata dichiarata auspicabile anche una strategia di rilancio degli stadi, attraverso politiche di attrazione di fondi privati e di cessione di strutture pubbliche. Tra le novità di questa riforma c’è stata dunque anche l’opportunità per le società di scommesse o giochi, di stringere rapporti di sponsorship con le squadre di calcio e fare pubblicità indiretta durante lo svolgimento degli stessi eventi sportivi da esse interessati. I motivi formali dichiarati? 

Recuperare parte dello svantaggio economico nei confronti dei club del resto dell’Europa. Dopodiché  ottenere proventi da dedicare alle campagne di marketing e comunicazione pubblicamente incentrate sul contrasto della ludopatia. In ultimo, creare una differenza tra ciò che possono fare gli operatori autorizzati ADM e quello che non possono fare i siti illegali. Insomma, mentre si parla di riforma delle regole del gioco (anche del fuorigioco) e di riforma arbitri, le società italiane sono costantemente a caccia dei vantaggi della riforma dell’anno da poco concluso e non si escludono sempre più partnership di questo genere nei prossimi anni!