Emanuele Giaccherini, su DAZN, ha parlato del momento dell'Inter che gioca oggi a Torino nel pomeriggio e che ha bisogno di quattro punti ancora per vincere lo Scudetto.

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Giaccherini: “Parallelo Mou-Chivu? Difficile regga. Ricomposto il puzzle. La rivoluzione…”

-Parallelo Mourinho-Chivu, quanto regge?
Difficile che regga tanto. Perché da un lato c'è uno che ha fatto la storia, ha vinto tutto, all'Inter è arrivato che aveva già vinto la CL e Chivu che è alla prima esperienza. Ma c'è un filo conduttore: Chivu è stato un giocatore di Mou e ha preso tante cose di lui dal punto di vista del campo e della comunicazione. C'è tanta similitudine tra i due e quello che io penso è che quello che Chivu ha fatto quest'anno è straordinario. L'Inter è la più forte, col Napoli è la più completa. Ma ha preso una squadra incerottata, ferita, divisa, c'erano screzi tra i giocatori, ha ricomposto il puzzle, rifatto funzionare il giocattolo e a farla tornare ad essere una squadra vincente. L'obiettivo è quello di vincere il campionato e ha una finale di Coppa Italia da giocare. Per arrivare allo standard di Mourinho però c'è bisogno di galoppare. È giovane, ha tutto per farlo e si può aprire un ciclo, ecco.

-Rivoluzione all'Inter?
Quest'anno Sommer è stato l'anello mancante della catena. Acerbi, de Vrij, l'incognita Bastoni. In mezzo Calhanoglu è un punto interrogativo. Mkhitaryan ha fatto il suo corso, Frattesi. Bisogna capire che modulo vorrà attuare nell'Inter del futuro. A lui piace il 3-4-2-1 oltre al 3-5-2. Koné della Roma è un centrocampista che Barella ti fa giocare a due. Voleva Lookman per un trio con Thuram e Lautaro. Il calcio di oggi l'Inter, anche se è la squadra più forte, fa fatica a vincere le partite perché non ha giocatori che nell'uno contro uno ti fa saltare il banco.
(Fonte: DAZN)
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