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Colantuono: “Inter campionato a parte, ma non farei processi al Napoli perché…”
Stefano Colantuono, allenatore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Qui le sue considerazioni a proposito di alcuni temi d'attualità nella cronaca sportiva, partendo dalle polemiche sull'orario di Roma-Lazio: "Guarda, secondo me si sono un po’ incartati. È evidente che qualcosa non abbia funzionato a livello organizzativo e non ne stiamo uscendo bene. Ho letto anche le polemiche nate attorno al derby di Roma, con Sarri che si è esposto in maniera forte, e sinceramente non ha tutti i torti. Chi ha creato questo scombussolamento ora deve trovare una soluzione, perché non è possibile che non si riesca a far convivere due eventi importanti come il tennis e una partita di calcio”.
Dal punto di vista tecnico, però, quanto cambia per un allenatore non sapere fino all’ultimo quando si giocherà?
“Quando sai in anticipo che giochi alle 12.30, organizzi tutta la settimana in funzione di quell’orario. Si programmano gli allenamenti al mattino, si lavora sull’alimentazione, sulle abitudini dei calciatori. C’è chi preferisce fare colazione e poi uno spuntino prima della gara, chi invece sceglie un solo pasto. Sono dettagli che fanno parte della preparazione. Il vero problema, però, credo sia il caldo: giocare a mezzogiorno a maggio è diverso rispetto a farlo in inverno. Penso che la polemica sia nata soprattutto da questo”.
Secondo lei il calcio italiano continua ad avere problemi di coordinamento?
“Sì, perché poi bisogna mettere insieme tante esigenze diverse: quelle della Lega, delle società, delle televisioni e anche dell’ordine pubblico. Le tv chiaramente hanno un peso enorme perché investono tanti soldi e cercano di costruire il palinsesto secondo le proprie necessità. Però, paradossalmente, credo che anche alle televisioni farebbe più comodo giocare di sera piuttosto che a mezzogiorno. Il problema è che quando ci sono troppe componenti da mettere d’accordo, spesso poi si finisce per creare confusione”.
Passando al Napoli, molti parlano di un ciclo ormai finito e di una squadra spenta. È anche la sua impressione?
“Non lo so, sicuramente qualche cambiamento ci sarà, perché qualcosa andrà rivisto a livello di rosa. Però sinceramente non farei tutto questo processo al Napoli. Stavo guardando proprio la classifica: tolta l’Inter, che secondo me ha fatto un campionato a parte per qualità della rosa e continuità dimostrata negli anni, il Napoli ha vinto il campionato delle altre”.
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