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Condò: “Inter forzata a privilegiare scudetto. A Lecce vedrete squadra più forte che a Bodo”
Dopo l'andata dei playoff, dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato le tre sconfitte di Inter, Juventus e Atalanta. Due serate amare per le italiane che il giornalista spiega così: "Le partite d’andata dei playoff di Champions sono finite talmente male per le squadre italiane da rasentare il grottesco".
"I numeri del girone avevano già segnalato una chiara regressione, con i 12 punti in meno rispetto alla scorsa stagione e la perdita di una qualificata agli ottavi in forma diretta. Il rischio concreto, a questo punto, è di non essere proprio rappresentati agli ottavi. Però l’anno scorso l’Inter è andata in finale per la seconda volta in tre anni, e nel decennio precedente la Juventus aveva fatto lo stesso, segno che il declino è stato progressivo. Ma siamo davvero crollati di colpo anche con i club oppure esistono circostanze che possono spiegare almeno in parte questa nerissima due-giorni? Non si tratta di tre situazioni uguali".
"L’Atalanta ha perso 2-0 in casa del Dortmund, finalista due anni fa, forse in versione minore ma comunque abituata a competere al top. Inter e Juve hanno pagato a prezzo carissimo i problemi ambientali, diversi tra loro — il freddo e il caldo, verrebbe da dire — ma ugualmente percepibili. L’andamento analogo delle due partite, con un primo tempo decente seguito da una ripresa disastrosa, segnala che i veleni del match di campionato avrebbero avuto bisogno di un tempo maggiore per disperdersi. Quest’anno il campionato gioca chiaramente contro la Champions, perché il modo in cui è finita la stagione scorsa ha inchiodato l’Inter allo scudetto prima di tutto, e Chivu ne prende atto a livello di formazione. Domani a Lecce vedremo una squadra più forte di quella di Bodo".
"Se le nostre tre squadre dovessero uscire, lasciandoci nudi di Champions a marzo, proponiamo fin da ora a Federazione, Lega e ovviamente Gattuso di ripristinare il famoso stage mancato per questione di spazi nel calendario. Riunire i nazionali di Inter, Milan, Juve, Napoli e Atalanta una o due settimane prima del playoff mondiale sarebbe utile per riprendere un discorso comune «altro» in un momento di depressione, per inserire qualche giovane interessante come Palestra e Vergara, per alimentare la voglia azzurra di Pio Esposito, che è sempre più bravo e concorre ormai per un posto contro l’Irlanda del Nord. Un sistema intelligente cerca, quando è malato, di puntellarsi dove può per guarire".
(Corriere della Sera)
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