Il messaggio di Conte che agita le acque: il suo malessere ha un perché. A fare la differenza…

Il tecnico nerazzurro e i requisiti per costruire un’Inter vincente

di Redazione1908

Dietro lo sfogo di Antonio Conte c’è un messaggio al club: bisogna cambiare mentalità per vincere. Su questo tema si concentra La Presse con un’analisi che va a scandagliare gli equilibri in casa nerazzurra: “In casa Inter le acque tornano a essere agitate. È sempre Antonio Conte a infiammare l’ambiente nerazzurro, con parole che hanno fatto rumore nel post partita dell’Olimpico. Questa volta al centro dell’attenzione non sono finite dichiarazioni più o meno sibilline sul suo futuro, bensì una sfuriata in piena regola contro il ‘Palazzo’ a causa di un calendario che, a detta dell’ex ct della nazionale, avrebbe penalizzato Handanovic e compagni”.

Che l’Inter abbia goduto di meno giorni di riposo rispetto alle sue dirette concorrenti è un dato di fatto, evidenziato oggi da diversi quotidiani sportivi. Conte chiede e pretende molto dai suoi giocatori, ma anche dalla società. “Dietro lo sfogo del condottiero dell’Inter si nasconde però un messaggio ben preciso rivolto alla società, e – nello specifico – all’amministratore delegato Beppe Marotta, che cura gli interessi del club nelle stanze di via Rosellini. Reso ancora più evidente dalla frase sfuggita in conferenza stampa (“qualche domanda me la faccio, il problema è che me la faccio forse solo io all’Inter…”) che palesa un malessere generale dell’ex allenatore di Chelsea e Juventus, emerso post lockdown proprio nel momento in cui l’Inter si è allontanata dalla vetta. Per Conte la crescita della squadra, dopo anni e anni di insuccessi e stagioni sottotono, passa non solo dagli interpreti in campo ma anche, e forse soprattutto, da un cambio di mentalità a livello societario”.

Il salto che manca: “Con l’arrivo di Marotta dalla Juventus l’anno scorso Suning ha fatto un salto in avanti. Ma per Conte, che già durante il suo soggiorno a Torino aveva vissuto momenti di attrito con l’ex dirigente della Sampdoria (legati in particolare al mercato), questo non basta. Per un tecnico con la cultura della vittoria e poco avvezzo alla sconfitta, ogni dettaglio può fare la differenza. Da un gol segnato o subìto al calendario”.

(La Presse)

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