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Cronache – Barella assolto: costretto a fare il Dumfries perché Luis Henrique…
Durante Le Foot Toujours, Stefano Ferré analizza il momento di Barella. Il centrocampista ha cambiato modo di giocare con Chivu anche per l'assenza di Dumfries.
Io capisco che rubi l'occhio durante le partite il fatto che Barella rischi un po' la giocata anche quando non necessario, sia un po' confusionario, ma il viaggio parte dal paragone dei dati di Barella di quest'anno rispetto all'anno scorso.
Media occasioni create: prima di tutto comunque sia Barella partecipa alla fase offensiva, non tirando, ma mettendo il compagno nelle condizioni di tirare e lo fa spesso crossando. Barella si allarga e va a sostituire il quinto o aiutarlo e supportarlo e crossare. Presidia comunque la metà campo offensiva. Sulla parte di generosità anche i detrattori non possono dire nulla e si vede sulla media dei recuperi e nella media di contrasti vinti.
I dati vanno contestualizzati sulla posizione in campo in cui sta Barella. Con l'Arsenal è stato in tanti punti diversi, la heatmap fa spalancare gli occhi su un giocatore non in confusione, ma consapevole in alcune sue lacune in precisione e vuole andare ad arginarle. Vuole essere il primo a fare la pressione, si vuole allargare a destra. Il punto più acceso è nella zona a destra, quasi come un quinto. Poi si abbassa in costruzione quando Zielinski era in difficoltà. Non è per puntare il dito su Luis Henrique, ma nel campo è un giocatore che ha bisogno di assistenza, non si assume il rischio della giocata ma ha bisogno dell'appoggio e Barella viene dargli l'appoggio.
Mi ha colpito tanto nelle posizione medie dell'Inter, il numero 23 è il meno coinvolto dei centrocampisti dell'Inter. I tocchi dappertutto, ma non sta ovunque, corre tanto, è generoso, è un po in confusione per alcune cose ma è dappertutto. Viene criticato perché nella gestualità può essere irritante, poi però è una presenza importante in termini di corsa pur senza la palla. L'Inter ha una trazione sinistra inquietante: quando lavori tanto a sinistra, lo scorso anno lo faceva per liberare a destra con Dumfries che diventava un'ala aggiunta. Luis Henrique non ha le caratteristiche di superiorità fisica netta, paradossalmente sarebbe più utile nella densità perché sbaglia pochi passaggi. Ha l'allungo ma non è come Dumfries.
L'anno scorso Barella faceva la mezzala destra, era circoscritto a quella zona perché Dumfries si alzava e lui gli faceva da coprispalla. E andava anche tirare, al limite dell'area. Quest'anno è più generoso, copre una porzione di campo maggiore e paradossalmente fa il Dumfries, si alza in quella zona da cui partono i cross. Molto mobile. Copre una porzione di campo maggiore che lo porta a perdere di lucidità.
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