Non solo goleador. E' l'elogio dell'altruismo - salvare il proprio portiere da un gol fatto, mettere un compagno di fronte alla porta per uno, anzi tre da segnare - la domenica di Federico Dimarco, pedina chiave dell'Inter capolista. La serata dell'esterno nereazzurro con il Sassuolo si apre, al primo minuto, con una parata: Koné arriva a tu per tu con Sommer e calcia a botta sicura, ma il numero 32 dell'Inter sbuca all'improvviso, mette il suo corpo in traiettoria e para il tiro. È il preludio di una partita totale, in cui su cinque gol nerazzurri ben tre nascono da suoi assist e in cui solo la traversa gli nega una rete mefistofelica, su un calcio di punizione dalla linea laterale dove sorprende un Muric troppo spavaldo nell'uscire.

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Dimarco, domenica spettacolare: e ora insegue il record di assist in una stagione di Serie A
Una gara, l'ennesima, in cui ha dimostrato come l'Inter di quest'anno ruoti - soprattutto - intorno a lui. Eppure era tutt'altro che scontato che fosse così. Dopo una scorsa stagione altalenante, in cui sembrava a tratti appannato fisicamente e in cui veniva sistematicamente cambiato nella ripresa, il cambio di allenatore lo ha rivitalizzato. È tornato a giocare tanto e con continuità, a macinare chilometri sulla sinistra, mentre la qualità del suo mancino è diventata ancora più centrale per la squadra: più coinvolta in manovra e più libera di verticalizzare, cercando varchi per i suoi attaccanti.
"Ho ritrovato la serenità che mi mancava - ha detto Dimarco due settimane fa, dopo un gioiello su punizione che ha deciso la partita con il Borussia Dortmund - e la fiducia è la cosa fondamentale che serve per giocare. Poi ci sono le prestazione: più fai bene, più sei contento, più continui a pedalare...". E le statistiche mostrano che sta pedalando benone. Segna tanto, cerca i compagni, nessuno in Italia crea più occasioni di lui per le proprie squadre. Nella classifica degli assist i concorrenti non si vedono: a quota 11, l'azzurro insegue il record di sempre in Serie A (16), che appartiene al 'Papu' Gomez. Un traguardo ampiamente alla portata, con 14 partite ancora da giocare. Ma al di là dei primati, i numeri raccontano una cosa: il Dimarco ritrovato è un toccasana per l'Inter, e non può che essere una buona notizia anche per la Nazionale.
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