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Inter-Eriksen, la GdS: “Bellissima eccezione. Ridotto gap con la Juve, ora tocca a Conte. Sensi…”

Alessandro De Felice

L'analisi del quotidiano sportivo sull'arrivo del centrocampista danese alla corte di Antonio Conte

Christian Eriksen è l'eccezione alla regola. Il luogo comune vuole, infatti, che il mercato di gennaio non sposti gli equilibri ma l'innesto del danese rappresenta quella che La Gazzetta dello Sport definisce una 'bellissima eccezione'.

"Un innesto che può incidere sulla corsa scudetto, colmare il piccolo, ma significativo vuoto che la Juve nelle ultime giornate ha creato tra sé e le altre aspiranti al titolo - si legge sulla Rosea - Eriksen, danese di scuola Ajax, è un giocatore totale, sa fare tutto e lo fa a un livello alto. Ha 27 anni, quasi 28, e forse non ha toccato il culmine delle proprie facoltà tecnico-fisiche. Il suo meglio deve ancora venire e non lo diciamo perché suona bene, ma perché crediamo che sia così. Beppe Marotta ha battuto un gran bel colpo. Eriksen però, per quanto sia totale, si esprime al massimo sulla trequarti, più vicino alla porta, dove fa valere le doti migliori: il senso dell’assist e il gran tiro".

Ora toccherà ad Antonio Conte capire come impiegarlo: "Lo allineerà a Brozovic e Barella nella mediana a tre o modificherà il sistema e passerà al 3-4-1-2? E che cosa ne sarà di Stefano Sensi, la chiave di accensione dell’Inter nella prima parte della stagione, la miniatura di Iniesta nel primo tempo in autunno al Camp Nou contro il Barcellona? Come sarebbe bello se Conte trovasse il modo di far convivere Sensi ed Eriksen, di miscelare i loro talenti, non di separarlo".

Ora il gap con la Juventus si è davvero ridotto: "Grandi acquisti, grandi responsabilità: ora tocca a Conte. Da oggi gli sarà più difficile ripetere il mantra dell’Inter lontana dalla Juve, l’arrivo di Eriksen ha accorciato le distanze con il ristorante stellato di Torino".