Galeone: “Inter, mai sentite frasi come quelle di Conte. Allegri? Vede dove altri non arrivano”

Le parole dell’ex allenatore a proposito dei due che potrebbero avvicendarsi sulla panchina nerazzurra

di Daniele Vitiello, @DanViti

 Massimiliano Allegri continua ad essere accostato alla panchina dell’Inter. Anche per descrivere la figura dell’ex allenatore della Juventus, il Corriere dello Sport ha intervistato il suo mentore Giovanni Galeone. Questo uno stralcio della lunga chiacchierata:

Conte in tv, a più riprese, si è espresso con dichiarazioni forti, di rottura, espressione di un momento e di uno stato d’animo che hanno dato la sensazione d’una difficoltà. E sono state irruzioni poderose. 
«Non so come mai l’abbia fatto e cosa lo abbia spinto a ciò. Un mesetto fa, ha sparato alto e poi, anche grazie ai risultati, ha avuto la possibilità di sorvolare, almeno fino al dopo-partita con il Siviglia. Io frasi così forti, nei confronti del management della propria società, non le ho mai sentite, né posso permettermi di capire i motivi che hanno indotto a questa scelta comunicativa. Non ci arrivo e sarà un mio limite».

Senza scomodare Freud, l’unico metodo per vivere bene rimane il risultato. 
«Quello innanzitutto, ma anche altro: una capacità di entrare nel mondo che ti circonda. O di imprimere una tua personalissima identità al lavoro: quando Roberto Mancini ha cominciato, non ero entusiasta, direi che non mi piacesse poi così tanto. Mi sono ricreduto e il merito è suo che come persona e come tecnico si è evoluto. Io ho fiducia nel Mancio».

In Italia sono saltate già un po’ di panchine, quella di Sarri compresa. 
«Le ragioni sono varie, chiaramente, e non entriamo nel merito e nelle valutazioni. Ma per costruire una squadra serve l’occhio del competente: per me Allegri è fuori concorso, vede dove altri non arrivano con lo sguardo, ha la capacità di incidere nelle partite. E poi ha delle incursioni dialettiche straordinarie: servono per rasserenare gli ambienti, per farli entrare in un clima umano».

Allegri sa un po’ di Galeone…? 
«Mi fido di quello che dice lei. Forse qualcosa gli ho lasciato. E se così fosse, ne sarei lieto. Abbiamo un rapporto immutabile e però sono un po’ di giorni che non lo sento. Per almeno un paio di giorni ancora non lo chiamo».

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