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Ibrahimovic: “Volevo lo Scudetto, ci riproverò l’anno prossimo: lotteremo con Inter e…”

Alessandro De Felice

Le dichiarazioni dell'attaccante svedese del Milan Zlatan Ibrahimovic ai microfoni de' La Gazzetta dello Sport

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de' La Gazzetta dello Sport. Lo svedese ha parlato di tanti temi, tra cui la Superlega, il suo ormai ex compagno Gianluigi Donnarumma, la Serie A che si è appena conclusa e la prossima.

Che cosa pensa della vicenda Superlega?

"Non sono molto informato, ma posso immaginare i motivi che hanno spinto quei club ad agire: soffrono economicamente, hanno cercato una strada per riprendersi. Piuttosto, è strano che in certi Paesi come l’Inghilterra sia diventato un affare fra tifosi e club e nessuno abbia chiesto niente ai giocatori che mettono in scena lo spettacolo. Siamo noi che dovremmo giocare di più o di meno".

Che cosa l’ha fatta soffrire di più nella stagione che si è chiusa?

"Gli infortuni, ma comunque sono stati, da quando sono tornato, diciotto mesi fantastici. Il Milan è in Champions League, i tifosi lo meritavano. Volevo vincere lo scudetto ed eravamo là, in testa... In questi mesi è cresciuta la mentalità della squadra, è cresciuto il collettivo e così migliorano i singoli".

"Molto. Lei mi ha chiesto prima se i giocatori guadagnano troppo, adesso faccio io una domanda: che valore ha Donnarumma? È cresciuto nel Milan, poteva essere il portiere della squadra per vent’anni, magari venti no perché non è Ibra». Risata. «Ma è il più forte del mondo. Avrebbe potuto diventare Mister Milan, come Paolo Maldini. Che valore si poteva dare a Maldini? Non c’è una misura. Se Gigio va via o no non lo so. Serve essere in due per ballare il tango. Io gli direi di restare al Milan fino alla fine".

Come vede la prossima stagione?

"Ci sono squadre che dopo la pandemia soffrono economicamente e non possono più muoversi come in passato. Atalanta e Milan mi sembrano i club più solidi da questo punto di vista. Poi vedremo che cosa succederà in campo. Sarà come un altro capitolo per il Milan. Un campionato difficile, bisognerà lottare con Atalanta, Inter, Juve, Napoli... Un bell’equilibrio. Io riproverò a vincerlo, e con me i miei compagni".