00:56 min
fcinter1908 ultimora Inchiesta curve, si pente e collabora anche Ferdico: “La ‘Ndrangheta dietro ultras Milan”

ultimora

Inchiesta curve, si pente e collabora anche Ferdico: “La ‘Ndrangheta dietro ultras Milan”

Redazione1908
Dopo Andrea Beretta si «pente» un altro capo della curva ultrà dell’Inter, il suo ex vice Marco Ferdico. Lo riporta il Corriere della Sera 

Dopo Andrea Beretta si «pente» un altro capo della curva ultrà dell’Inter, il suo ex vice Marco Ferdico. E, in mezzo ai tanti omissis dei primi verbali depositati ora nel processo per l’omicidio del precedente capo ultrá nerazzurro Vittorio Boiocchi il 29 ottobre 2022 a Milano, affiora la presenza della ‘ndrangheta allo stadio non solo (come già noto) dietro gli ultrá dell’Inter con la cosca calabrese Bellocco (quella di Antonio, ucciso il 4 settembre 2024 da Beretta al culmine di reciproche recriminazioni innescate da contrasti sulla gestione dei guadagni), ma anche dietro la curva di ultrá del Milan con la cosca calabrese Trimboli. Lo riporta il Corriere della Sera. 

Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui

Almeno così racconta Ferdico il 30 maggio ai pm milanesi Stefano Ammendola e Paolo Storari, che lo ascoltano insieme al collega della Procura nazionale antimafia Giovanni Musaró. Due giorni prima, in tribunale al processo per l’omicidio, quando ancora non si sapeva che avesse deciso di collaborare con la giustizia, Ferdico aveva ammesso «ho fatto un’azione per Beretta e lo dico ora, Boiocchi aveva ragione. Non chiedo scusa alla famiglia Boiocchi perché non c’è scusa a quello che ho fatto. Io sono voluto venire qua in aula per metterci la faccia. Non voglio perdono».

L’assenso del clan «rossonero» al patto tra curve per la Champions

—  

Adesso si capisce dai primi due verbali omissati che Ferdico sta parlando di altri fatti di sangue, oltre che del ruolo che assegna a Maurino Nepi nel delitto Boiocchi. E per adesso tra gli omissis si legge qualche passaggio sugli affari delle curve. «Prima della finale di Champions League Inter-Milan (in realtà la semifinale 2023 che per definizione avrebbe lanciato in finale una delle due milanesi, ndr) io, Bellocco e Norrito siamo andati da Luca Lucci (capo degli ultrá del Milan, ndr) al suo bar, nell'occasione era presente anche Cataldo.

In questa occasione abbiamo stipulato un patto in virtù del quale chiunque fosse andato in finale avrebbe dato il 30% dell'incasso all'altro». Questo già era emerso nell’indagine, ma ciò che non si sapeva é quanto ora aggiunge Ferdico: Luca Lucci (sinora già con due condanne a 18 anni e 8 mesi per narcotraffico e a 10 anni per associazione a delinquere e tentato omicidio dell’ultrà rossonero Enzo Anghinelli) «non ci rispose immediatamente in ordine alla bontà dell'offerta, in quanto doveva compulsare un'altra persona, che al momento io non capii chi fosse. Mandò Cataldo a consultare questa persona e, quando Cataldo tornò, disse che aveva avuto l'assenso, utilizzando nei confronti di Antonio Bellocco l’espressione "ti saluta il compare, dice che va bene, se non piove pioviggina”, tutto ciò in dialetto calabrese. Io poi chiesi a Bellocco chi era la persona che Cataldo era andato a consultare, e lui mi disse Sarino Trimboli».

A dire di Ferdico, dunque, è stato Rosario Trimboli, 3 anni e 4 mesi definitivi per droga, e altri 8 anni e 7 mesi in primo gradi in abbreviato in una indagine dei pm Lesti e Ferracane, che «in qualche modo ha partecipato e ha dato l'ok per la suddivisione del denaro ricavato dalla finale di Champions: in occasione della finale Luca Lucci si è preso 130 mila euro in contanti e 20 mila euro in gadget, che poi lui avrebbe venduto in occasione della finale di Champions sul maxi schermo».