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Giornale – Inter, Bodo superata: questa l’unica ombra della serata. Como? Vedremo se…

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Il giorno dopo la gara col Genoa, il quotidiano analizza la vittoria dell'Inter, l'ottava consecutiva in campionato

L'Inter in campionato non si ferma più. Il ruolino di marcia della squadra di Chivu è impressionante, contro il Genoa è arrivata l'ottava vittoria consecutiva. Il tecnico romeno è il migliore allenatore debuttante per media punti dagli anni 30 ad oggi, statistica che conferma il grande lavoro suo e dello staff.

"Se il sinistro di Mario Corso ha scritto la leggenda nerazzurra in modo imperituro, e chi non c'era passi da YouTube, quello di Federico Dimarco sta pennellando pagine e pagine di cronaca con cui è destinato a entrare nella storia. Stavolta niente assist (sono 15), ma direttamente un gol (sono 6), e che gol, quello che dopo mezzora sblocca il risultato e sfonda l'arrocco su cui De Rossi ha costruito la partita del Genoa. Passaggio verticale di Mkhitaryan, tiro al volo a 2 passi da fondo campo: rasoterra, chirurgico, perfetto. Come perfetta è la serata dell'Inter, all'ottavo successo consecutivo in campionato", l'analisi del Giornale.

"Finisce 2-0. Calhanoglu dopo Dimarco per fare tonda anche questa vittoria. Gol su rigore, pochi minuti dopo essere tornato dall'ennesimo infortunio. In contabilità anche la traversa di Mkhitaryan (sullo 0-0) e il palo di Luis Henrique, nella stessa azione in cui conquista anche il calcio di rigore (mano di un ingenuo Amorim). L'unica ombra della serata nerazzurra è l'infortunio di Bonny, al polpaccio destro. Da capire se è una botta o qualcosa di più serio. Di certo, non una grande notizia, contando che Lautaro ne avrà per almeno un altro paio di settimane, a essere ottimisti. Dumfries stavolta non è entrato".

"Bodo è già dietro le spalle, non cancellata, non si può, ma superata. Ma nella comfort zone del campionato, l'Inter non si spaventa e col palleggio va oltre i ritmi sempre bassi della Serie A, anche quando sembrano alti. Se ne era accorto anche Fabregas quando è passato a San Siro (lato Inter), martedì vedremo se e cosa di diverso nel frattempo ha preparato, sennò si sa già come finirà".

(Il Giornale)