Tra i segreti dell'Inter, non da quest'anno, c'è chi in panchina riesce a vedere il calcio con uno sguardo più competente di tanti altri. Si tratta di Mario Cecchi, tattico nerazzurro, prezioso nel quadriennio Inzaghi come con Chivu ora. Anche ieri ha dato il suo contributo, come spiega il Corriere dello Sport:

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CdS – Inter, c’è chi aveva predetto il primo gol: quell’abbraccio in panchina…
"Delle 62 reti in campionato, infatti, ben 15 sono arrivate direttamente o sugli sviluppi di un corner. È il vantaggio di avere specialisti come Dimarco (e Calhanoglu) nel calciare dalla bandierina, ma anche elementi particolarmente capaci nel gioco aereo.
Senza dimenticare, inoltre, la possibilità di pescare in panchina gli uomini in grado di diventare decisivi. Sia Mkhitaryan - Cecchi aveva predetto il suo gol, così Kolarov e Chivu sono andati subito ad abbracciarlo – sia Akanji, infatti, sono entrati in corsa: scelte azzeccate di Chivu, che non era soddisfatto di Sucic in mezzo al campo e che non voleva correre rischi con il già ammonito De Vrij dovendo alzare ancora di più la squadra per andare a caccia del gol. Utile per il forcing finale anche Diouf".
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