La formula scelta da Chivu per il quarto di finale di Coppa Italia è stata sicuramente alternativa. Non la solita filastrocca, anzi. L’allenatore nerazzurro ha scelto di tenere a riposo più tenori. Alcuni addirittura li ha lasciati a casa. Si sarà sentito (giustamente) obbligato: vuoi per gli infortuni o per il mancato sostegno dal mercato, la coperta si è ridotta e nel gelo di uno scorcio di stagione pieno di insidie ha scelto la via più saggia per cercare riparo. Con grande coraggio, tra l'altro. Senza però evidentemente rinunciare alla voglia di vincere. Perché a queste latitudini il calendario non sarà mai un problema.

ANALISI
Inter, dietro le scelte di Chivu un chiaro messaggio. Piano svelato tre settimane fa
Lo ha scandito a chiare lettere anche nel post partita, a scanso di equivoci. L’Inter andrà avanti per la sua strada sempre con la voglia di far bene, semplicemente – rispetto all’anno scorso – consapevole di avere dei limiti. E in base a questo ragionerà ogni volta su una scala di priorità. Si tratta del compromesso che la proprietà stessa a questo punto è costretta ad accettare. Si capirà più avanti se Chivu avrà la forza di imporlo anche nel caso in cui in semifinale dovesse trovare il Napoli e non il Como, con l’andata in programma appena pochi giorni prima del derby cruciale di campionato. Considerando che personalità e carattere non mancano di certo all’allenatore nerazzurro, i presupposti sembrano esserci per davvero.
L’Inter si giocherà tutto, ma a modo suo. Che non è quello dello scorso anno. Perché la direzione intrapresa è già chiara. Da un determinato momento: la trasferta di campionato contro l’Udinese il 17 gennaio. Tre settimane fa. Le scelte di formazione di quel pomeriggio, tre giorni prima di affrontare l’Arsenal in Champions League, hanno palesato le intenzioni dello spogliatoio e del tecnico. Scesero in campo tutti i titolarissimi. Chiaro l'intento forse sottovalutato da qualcuno, ma musica per le orecchie dei tifosi. Ora sotto con il Sassuolo, diventata dopo Cremona la gara più importante della stagione. E sarà così, di giornata in giornata. Continuare a fare filotto è l’unico vaccino che l’Inter ha per evitare di soffrire più del dovuto l’ulteriore ingolfo di calendario tra poche settimane.
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