Al termine della gara vinta contro il Genoa, Cristian Chivu ha rilasciato alcune dichiarazioni che non sono passate inosservate

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VIDEO FCIN1908 / Inter-Genoa 2-0: la capolista se ne va a +13

Al termine della gara vinta contro il Genoa, Cristian Chivu ha rilasciato alcune dichiarazioni che non sono passate inosservate. Una in particolare è rimbalzata un po' ovunque. "I miei ragazzi si mettono sempre in discussione, anche perché tanto non basta mai, visto quello che si crea ogni volta intorno all’Inter: su di noi si fa una narrativa che è lontana dalla realtà, non va mai bene niente e non ci vengono mai dati i meriti da 5 anni". Ma con chi ce l'aveva il tecnico nerazzurro?

"Nella realtà il flop europeo è un elemento che pesa nelle valutazioni, anche finanziarie. Il Bodo/Glimt che vince a San Siro, alimenta i rimpianti per una campagna internazionale che ha causato 5 sconfitte in 10 partite. Tutto questo l’allenatore lo sa e lo ha ammesso pubblicamente. Tuttavia gli alibi non mancano, al di là del campo di plastica. Affrontare lo spareggio di ritorno senza Lautaro, Calhanoglu e Dumfries, e con Barella e Thuram molto lontani dalla loro migliore condizione, ha impoverito le ambizioni dentro a un ciclo di impegni soffocante. Per reggere i ritmi di una squadra che da tre settimane si allenava soltanto per la Champions, sarebbe servita un’Inter molto più brillante sotto l’aspetto atletico", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

FC Internazionale v Genoa CFC - Serie A

Inter Chivu
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"Ecco il punto principale. Senza rinforzi arrivati dal mercato di gennaio, Chivu si è sentito criticato per aver privilegiato l’obiettivo principale: lo scudetto, principale ossessione dei giocatori. E ha voluto rimarcare i meriti di un gruppo che dall’estate scorsa lavora per regalare felicità ai tifosi. Si è messo davanti alla porta dello spogliatoio, nello stile del maestro Mourinho, per difendere la squadra. Forse non riuscirà a convincere i detrattori, che gli potranno sempre rimproverare il deludente percorso in Champions. Ma almeno si è garantito la fedeltà dei pretoriani, attesi da una complicata semifinale di Coppa Italia".

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"Vincere “solo” il campionato ormai è un requisito minimo, nella percezione generale, a prescindere dal derby dell’8 marzo che rappresenta l’ultimo vero ostacolo. Però l’eventuale doppietta di trofei, con l’aggiunta della coppa più snobbata del mondo, consentirebbe a Chivu di entrare nella storia del club. Soltanto Mourinho, guarda caso, ha conquistato sul campo nella stessa stagione i due titoli nazionali. Rien ne va plus, come al casinò: minima o massima, pari o dispari. Per stroncare il dibattito sull’incidenza dei suoi meriti, e spegnere il fuoco della narrazione perplessa, Chivu può appoggiarsi alla forza granitica di una bacheca piena".

(Gazzetta dello Sport)

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