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fcinter1908 ultimora Inter, da Dumfries a Calahnoglu: il punto. Straordinari per Esposito. Da Thuram e Bonny…

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Inter, da Dumfries a Calahnoglu: il punto. Straordinari per Esposito. Da Thuram e Bonny…

Inter, da Dumfries a Calahnoglu: il punto. Straordinari per Esposito. Da Thuram e Bonny… - immagine 1
Pio Esposito è stata una delle note liete se non l'unica della trasferta norvegese
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

Per l'Inter uno dei pochi aspetti positivi, probabilmente l'unico, della trasferta di Bodo, è stata sicuramente la prestazione di Pio Esposito. Il giovane attaccante ha fatto a sportellate con i difensori del Bodo e ha anche trovato la rete del momentaneo pareggio. Con l'infortunio di Lautaro, adesso tocca al giovane fare gli straordinari nel momento migliore della sua prima stagione interista. "Gol alla Juve, di testa con una torsione in volo da grande attaccante; gol in girata al Bodo, illusorio ma comunque da record perché nessun italiano ha segnato in una sfida di Champions così giovane, a 20 e 235 giorni. È la prima volta che Pio fa centro due volte di fila", si legge sul Corriere della Sera.

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"Adesso lo scenario è di emergenza, perché domani in Salento oltre a Lautaro e Calhanoglu (pronto forse per il Genoa fra una settimana), manca anche Barella squalificato oltre a Dumfries, che lunedì si allenerà col gruppo per la prima volta dopo l’infortunio di metà novembre. Chivu si aggrappa alla maturazione costante dell’attaccante che conosce fin dall’Under 14, sperando che la situazione di emergenza faccia alzare le antenne anche a Thuram e Bonny. Dai due francesi il tecnico si aspetta un salto di qualità, non solo in zona gol, ma anche nel lavoro imprescindibile per far salire la squadra e innescare mezzali ed esterni".

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"Un lavoro che ad esempio contro la Juve è mancato da parte di Thuram e Lautaro, grazie alle mosse di Spalletti che hanno limitato i rifornimenti del centrocampo nerazzurro, ma anche per demerito delle punte interiste, perché una delle due deve sempre incaricarsi del lavoro sporco, quello dei ripiegamenti per dare profondità all’altro attaccante. È un movimento molto impegnativo fisicamente, che Pio riesce a fare con naturalezza, anche grazie alla sua capacità di proteggere il pallone, con la struttura fisica ma anche con la tecnica di base, che gli fa sbagliare pochi passaggi. Prima c’è il Lecce, per consolidare la fuga, poi dopo 72 ore, la rivincita con i norvegesi. Pio è pronto agli straordinari. E l’Inter con lui".

(Corriere della Sera)