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Capello: “Inter, contro lo Sheriff non puoi aspettare. Ma occhio in difesa. Vidal…”

Eva A. Provenzano

L'allenatore ha parlato prima della sfida di San Siro e delle scelte del tecnico nerazzurro con una squadra votata all'attacco

Prima della sfida contro lo Sheriff, Fabio Capello ha parlato dell'Internegli studi di Skysport. Le parole dell'allenatore:

-Oltre al distacco in classifica di Milan e Napoli, e lo scontro diretto con la Juve di domenica, resta del nervosismo con la Lazio. Ma Inzaghi ha sottolineato che i suoi hanno giocato bene per la prima parte della gara. Che Inter sembra questa? 

Ho visto l'Inter e ha giocato bene con la Lazio. Ho visto la gara con l'attenzione e vedrai che nessuno da stasera resterà a terra, anche se hanno preso una botta forte perché in campo internazionale si gioca. Lasciando da parte questo episodio, quella di Inzaghi è una squadra che cerca di giocare molto nella metà campo avversaria. E come si sapeva, sperimentato da Conte, i difensori non sono veloci e negli spazi l'avversario la mette in difficoltà. Qualche volta quindi conviene aspettare e ripartire. Questa sera l'Inter non può aspettare. Giusta la formazione d'attacco. Ci vorrà molta più attenzione nella fase difensiva. Lo Sheriff, quando va all'attacco va pericolosa. Ha giocatori di qualità. Ha messo in difficoltà una squadra come il Real anche se ha creato. L'Inter deve giocare per fare gol, ma deve avere un campanello d'allarme. Deve difendere con attenzione. Dimarco può essere pericoloso sui calci di punizione e in una partita d'attacco le punizioni possono essere un fattore importante. 

-I centrocampisti? 

A livello di qualità Calhanoglu ne ha più di tutti. Ricordando il vecchio Vidal, quello delle passate stagioni, con lui si ha più dinamismo, più aggressività e inserimenti verso la porta. Le scelte si fanno in base a quello che un allenatore vede: ora ci sono i cambi e si può sperimentare e ribaltare la formazione. 

-La classifica nel girone dell'Inter...

Basta, sorpresa. Okei, lo Sheriff ha sorpreso tutti, ma ora si va avanti. Lo Shakhtar non è una squadra semplice da affrontare, poi al Real piace il possesso palla e gli ucraini hanno qualità tecnica, hanno giocatori che ti mettono in difficoltà. Il Real ha carenze in difesa. 

(Fonte: Skysport)