Cuore è una parola che Cristian Chivu ha ripetuto più volte al termine di Inter-Juve. A distanza di due anni i nerazzurri tornano a battere i bianconeri e sfatato il tabù dei big match che aleggiava sulla squadra. "Questo Inter-Juve è uno di quelli che restano, come l’incornata di Pio sotto la nord, il sinistro di Zielinski al 90’ e anche l’espulsione di Kalulu, inesistente. Se ne parlerà fino a fine campionato. Cristian Chivu, al di là delle polemiche, si è palesato in sala stampa a pochi minuti dalla mezzanotte con l’intento di dispensare una serie di “bravo” a ognuno dei suoi, da chi ha deciso la partita a chi ha giocato di meno. È innamorato di ognuno di loro. Anche se ovviamente l’espulsione si è presa la scena", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

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Inter, tabù big match caduto. E c’è una curiosità. Esposito segna e sogna. Chivu innamorato…
"Il tabù dei big match è finalmente caduto. L’Inter non batteva la Juventus dal 4 febbraio 2024. Un leitmotiv ricorrente tirato fuori anche dopo il pareggio interno contro il Napoli. L’unica partita nelle ultime tredici di campionato dove i nerazzurri non sono usciti dal campo coi tre punti. Curiosità: solo tre volte l’Inter aveva vinto 20 delle prime 25 partite in A: nel 1988-89, nel 2006-07 e nel 2023-24. In tutte e tre le occasioni è diventata campione d’Italia. In ognuna di queste ha scritto la storia. Nell’ultima, ha vinto la seconda stella nel derby".
"Di Esposito ha già parlato svariate volte e non si è ripetuto. Se l’azzurro di Castellammare segna e sogna in prima squadra il merito è anche dell’allenatore. L’uomo che più di tutti ci ha creduto e gli ha dato fiducia. La prima volta fu in Primavera. Gli consegnò la fascia da capitano per capire di che pasta fosse fatto e lui lo ripagò con una tripletta. Il destino li ha portati a esultare insieme dopo aver battuto la Juventus a San Siro, andando tre volte in vantaggio dopo aver subito due volte la rimonta".
(Gazzetta dello Sport)
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