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La trasferta in Norvegia ha lasciato l'amaro in bocca in casa Inter. Non solo per il risultato, ma soprattutto per l'infortunio di Lautaro Martinez in un momento decisivo della stagione. "Vero che qualche attenuante va riconosciuta. Perché quel campo, come ha sperimentato il Manchester City e non solo, condiziona pesantemente. E, infatti, la sensazione è che diversi nerazzurri abbiano giocato preoccupati", sottolinea il Corriere dello Sport.
"Ci hanno anche messo del loro, però, sbagliando una serie di uscite, non accorciando con puntualità sui portatori di palla avversari e difettando della necessaria cattiveria davanti alla porta del Bodø. Troppo turnover, troppi titolari a riposo ha detto qualcuno? Ma non c’è la certezza che qualcosa sarebbe cambiato, anzi. Perché anche Dimarco o Bisseck, giusto per fare un paio esempi, avrebbero avuto le stesse difficoltà su quel campo".
"Inoltre, venendo da una gara di grande dispendio fisico e mentale come quella contro la Juventus, è normale fare rotazioni. E poi c’è davvero chi pensa che, pur avendo come priorità lo scudetto, la Champions possa essere trascurata. È la vetrina assoluta del calcio di club: non c’è un giocatore che potrebbe anche solo pensare di tirare indietro la gamba".
(Corriere dello Sport)
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