Le parole del presidente del Senato sulla questione stadio e sull'abbattimento di San Siro

cristian chivu

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"Io lo dico da tanto tempo: è giusto che ci sia un nuovo stadio, le società ne hanno diritto e ne ha diritto Milano. Allo stesso tempo, non vedo La necessità di abbattere San Siro". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine della commemorazione per l'83esimo anniversario del martirio di Norma Cossetto a Milano, sottolineando di aver parlato "più di una volta" di questa sua posizione al presidente dell'Inter Giuseppe Marotta. E lui cosa ne pensa? "Sorride" ha risposto La Russa, articolando poi La sua idea: "In tantissime parti del mondo, ci sono stadi anche a distanza di 50 metri l'uno dall'altro. Questo - ha spiegato - può avvenire anche a Milano. Siccome il progetto prevede che prima si costruisca il nuovo stadio e poi si abbatta San Siro, io credo che quando lo stadio nuovo sarà pronto, l'idea di spendere 100 milioni per abbattere San Siro, dando a Milano un calo ambientale terribile, per non parlare dei trasporti dei detriti, sarà un qualcosa su cui bisognerà riflettere".

La Russa

La Russa

"Quale è La soluzione? Che a quel punto il Comune, e se noi vinciamo sarà così, proponga alle società La parte che non potranno edificare in un'altra parte della città e utilizzare San Siro per tante esigenze, per esempio per le coppe, o fare una gara internazionale. Perché una struttura come San Siro Milano non ce l'ha: pensate solo al tennis per esempio o a tanti altri eventi. E quindi - ha concluso - io prevedo un futuro, se vince il centrodestra, del nuovo stadio con a fianco San Siro. E plaudo all'iniziativa delle curve che hanno sottolineato non che sono contro il nuovo stadio, esattamente come me che sono a favore, ma che non vogliono l'abbattimento di San Siro". (ANSA)

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