FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 ultimora Ordine: “Tre buoni motivi spiegano il realismo di Allegri che non guarda l’Inter ma…”

ultimora

Ordine: “Tre buoni motivi spiegano il realismo di Allegri che non guarda l’Inter ma…”

Ordine: “Tre buoni motivi spiegano il realismo di Allegri che non guarda l’Inter ma…” - immagine 1
"Il secondo motivo è riferito al calendario che precede il derby di Milano fissato per domenica 8 marzo", scrive Ordine
Matteo Pifferi Redattore 

Intervenuto sul Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato così il percorso del Milan, a -5 dall'Inter ma con un buon vantaggio sulla zona Champions:

"Resistono tre buoni motivi per spiegare il sano realismo col quale Max Allegri continua a guardare lo specchietto retrovisore per controllare il distacco dalla quinta (la Roma di Gasp passata a meno 7 dopo la sconfitta di Udine) piuttosto che a godere del fossato largo 5 punti rispetto all’Inter capolista.

Ordine: “Tre buoni motivi spiegano il realismo di Allegri che non guarda l’Inter ma…”- immagine 2

Il primo è forse il più importante e decisivo tra tutti: al suo Milan manca, attualmente, il contributo di Leao e Pulisic oltre che di Saelemaekers, fermo dopo il primo tempo dell’Olimpico per il riacutizzarsi del dolore all’adduttore. La sosta di 10 giorni prima di rimettersi in viaggio per Pisa può diventare provvidenziale in questo senso. I due, in coppia, sono il valore aggiunto in fatto di talento e anche di gol e solo il contributo di Rabiot, Nkunku e Loftus Cheek ha per ora colmato la lacuna della loro assenza prolungata e del rendimento ridotto al 30% nel migliore dei cas.

Il secondo motivo è riferito al calendario che precede il derby di Milano fissato per domenica 8 marzo. Cinque giorni dopo Pisa, a San Siro riaperto, arriverà il Como che è forse il passaggio più complicato, seguito da Parma in casa e Cremonese in trasferta. Qui la storia dell’attuale torneo racconta che i maggiori tormenti dei milanisti sono arrivati proprio in coincidenza con le sfide della parte sinistra della classifica. Complessivamente il Milan ha perso contro Pisa, Parma e Cremonese la bellezza di 7 punti su 9 a disposizione: avesse fatto il pieno come è riuscita invece l’Inter sarebbe davanti a Chivu addirittura! E pertanto o sfata questo tabù del girone d’andata oppure deve rassegnarsi alla particolare condizione di “grande con i grandi e minuscolo con le piccole”.

Il terzo motivo è la conseguenza del fattore calendario. O il Milan è in grado di rosicchiare qualche punticino all’Inter prima dell’8 marzo, e allora il derby può improvvisamente diventare uno snodo suggestivo, oppure se il distacco dovesse rimanere immutato (5 punti) o addirittura aumentare, allora addio sogni di carta. E qui si innesca l’ultima riflessione che riguarda la cifra tecnica della rosa a disposizione di Allegri. È vero: dopo sette mesi di lavoro del suo staff, qualche miglioramento è sotto gli occhi di tutti, persino dei suoi più accaniti critici. Per esempio la resa di Athekame (tra i migliori a Bologna) nel sostituire Saelemaekers considerato indispensabile per l’equilibrio tattico. Per esempio il contributo di De Winter che fece accapponare la pelle durante la semifinale di Supercoppa d’Italia a Riyadh contro Hojlund: non a caso, di recente, è stato preferito persino a Pavlovic e ieri l’altro a Tomori.

Ordine: “Tre buoni motivi spiegano il realismo di Allegri che non guarda l’Inter ma…”- immagine 3

C’è stato bisogno del necessario periodo di apprendistato per cogliere l’utilità di Nkunku che Max ha battezzato rigorista principe a Como nonostante le resistenze di Leao e che ha modellato le sue caratteristiche in modo da riuscire a fare addirittura coppia con un inedito Loftus Cheek seconda punta. Mettendo insieme tutti questi frammenti del puzzle si può alla fine meditare sull’utilità della frase di Allegri a proposito del mercato: «Se dobbiamo prendere qualcuno tanto per prendere, meglio restare come siamo».