Il commento di Pastore sulla forza dell'Inter che a suo parere è ingiocabile ma non deve dirlo

Sommer

VIDEO FCIN1908 / Sommer: "All'Inter tanti bei momenti, ma domani sarò un avversario"

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Quindi mi sembra un'Inter certamente da 90 punti, anche con eventuale Champions fino alle semifinali. L'Inter ha 20 titolari. È mentalmente che ti spossa un po' la Champions. Ma quando ti sposserà il gioco dell'Inter è: il campionato l'abbiamo messo in sicurezza. E la Roma deve puntare su questo, deve stare addosso all'Inter il più possibile adesso, per far sì che poi a febbraio succeda come due anni fa col Napoli.

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Ma quest'Inter la vedo tutte le volte che parla Chivu, parlano i giocatori che vanno in campo ragiona sempre sulle cinquanta partite. Risparmia mezz'ora a Thuram e ad altri. Non voglio tirare la croce addosso a Inzaghi, sapete che non l'abbiamo mai fatto, ma ecco non vedremo mai Chivu fare gesto qua (gesto del Triplete, ndr), non perché Chivu sia più intelligente di Inzaghi, perché il gruppo Inter, compreso Chivu, ha imparato da quella cosa lì. Quella stagione lì è stata quella della disillusione o della caduta un po' delle illusioni. L'altra stagione è stata la stagione del consolidamento: siamo ancora più forti nonostante quello che ci è capitato. Questa è la stagione in cui, negli ideali, nemmeno così nascosti, perché Bisseck ne parla, Akanji ne parla, tanti ne parlano, dev'essere la stagione in cui si punta a fare tutto. Che poi non vuol dire vincere, perché due anni fa i processi nascono perché alla fine zero titoli; in realtà arrivare a maggio... quest'anno ecco l'Inter vuole rifare lo stesso più uno, aggiungere una partita in più. E sinceramente è un progetto molto affascinante, proprio perché è difficilissimo e proprio perché l'Inter lo sta affrontando con estrema lucidità, a partire da queste prime giornate in cui ha proprio commesso degli errori però ha sempre reagito con la squadra: vabbè, okay, tanto la riprendiamo. Andiamo sotto 2-0 a Roma, al primo minuto abbiamo già accorciato le distanze nel secondo tempo. Ha una consapevolezza di sé che non riguarda solo Thuram, Lautaro, Mkhitaryan, Calhanoglu, ma Carlos Augusto. Il simbolo dell'Inter di quest'anno è Carlos Augusto.

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